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isolapulita
comitato cittadino di isola delle femmine


Diario


25 luglio 2010

Alcune concessioni edilizie che siamo....

 

Alcune concessioni edilizie che siamo...

Alcune concessioni edilizie che siamo riusciti a rintracciare, rilasciate nell’anno 2006.

Il Piano regolatore generale in itinere il cui schema di massima era stato approvato nell’agosto del 2003.

CONCESSIONE EDILIZIA 17 6 giugno 2006 DI VARIANTE A NOME DI FERRARO PIETRO (SICILEAS S.p.a.)

CONCESSIONE EDILIZIA N. 14 DEL 24.05.2006 A NOME DI VULLO GIUSEPPE IN QUALITA' DI AMMINISTRATORE DELLA PREFABBRICATI NORD

CONCESSIONE EDILIZIA 13 19 maggio 2006 IN SANATORIA A NOME DI BILLECI ORAZIO FRANCESCO

CONCESSIONE EDILIZIA 13 19 maggio 2006 A NOME DI BILLECI ORAZIO FRANCESCO E LONGO FRANCESCO

Concessione edilizia 13 11 maggio 2006 relativa alla Sig. Camastra Eleonora

Concessione edilizia n. 12 28 aprile 2006 a nome di Di Maggio Costantino

CONCESSIONE EDILIZIA 11 27 aprile 2006 DI VARIANTEA NOME DI D'ALIA TOMMASO

CONCESSIONE EDILIZIA 10 22 marzo 2006 A NOME DELLA SIG.RA RICCOBONO MICHELE

CONCESSIONE EDILIZIA 10 del 21 aprile 2006 IN SANATORIA ANOME DI GIARDINA MARIA ROSA

CONCESSIONE EDILIZIA 9 22 marzo 2006 GIAMBONA MARIA RITA

CONCESSIONE EDILIZIA N.8 DEL 02/03/2006 SCALA FERRUCCIO - SCALA ANNA.

CONCESSIONE EDILIZIA N. 5 DEL 16/02/2006 A NOME DI LORITO VALENTINA

Concessione edilizia in sanatoria n. 4 del 23.01.2006 a nome di Aiello Rosa

Concessione edilizia in sanatoria n. 3 del 20.01.2006 a nome di Orestano Lorenzo

ATTESTATO DI CONCESSIONE EDILIZIA 2 12 gennaio 2001 IN SANATORIA ASSENTITA A NOME COLOMBO ANTONINO

ATTESTATO DI CONCESSIONE EDILIZIA IN SANATORIA ASSENTITA N. 01 DELL 11.01.2006 A NOME DI DAVI' GIUSEPPINA

Isola Pulita

Isola Pulita Dionisi……

LA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA Isola delle Femmine 12.06.2006 . Al ...

ISOLA DELLE FEMMINE IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA IL PIANO ...

al comune di isola delle femmine sede comunale ...

isola delle femmine i vincoli in fase di piani...

legge 4 marzo 2009, n. 15 delega al governo finalizzata all ...


25 luglio 2010

D'Arpa Sandro

 Mappa Particelle passaggio del Coniglio Isola delle Femmine




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Via della Torre 24 Isola delle Femmine


25 luglio 2010

D'Arpa Sandro

 Mappa Particelle passaggio del Coniglio Isola delle Femmine




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Via della Torre 24 Isola delle Femmine


5 aprile 2010

La Kupola della politica a Isola delle Femmine

 

La Kupola della politica a Isola delle Femmine

 





Caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, la campagna elettorale che l’ha vista “vittorioso” ancora una volta da “Sindaco” (non parliamo da “Assessore” carica ricoperta sin da quando aveva i calzoni corti), dicevamo la campagna elettorale dovrebbe esser finita, ahimè come gli esami di Eduardo De Filippo sembra non aver fine, anzi!

Quotidianamente ormai, i Cittadini di Isola delle Femmine devono sopportare il Vostro spettacolo nel fare a gara a chi la dice più lunga, a chi la spara più grossa ed in maniera veramente indecorosa sembra avere la meglio chi urla più forte. La sua Signor “Sindaco” unita a quella del geologo “Cutino” dr. Marcello e ai “Salvatori di Paese” sta’ diventando una vera e propria dissenteria verbale, una MANIA la Vostra che presta poca attenzione se quello che dite, sia o meno rispettoso nei confronti di chiunque osi mettere in discussione i VOSTRI AFFARI. Il Vostro sport preferito (a parte lo jogging mattutino praticato tra l’immondizia del paese dei suoi “Assessori”) trova la sua massima espressione nella demonizzazione di chi la pensa diversamente da Voi. Così facendo,

Caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, mi vado sempre più convincendo che Lei crede di parlare a Cittadini elettori smemorati che hanno dimenticato le Sue: PROMESSE dimostratesi Fasulle, i Suoi IMPEGNI dimostratosi INGANNEVOLI, i Suoi PROGETTI “ISOLA” dimostratosi progetti per Voi per i Vostri Parenti e per le vostre FAMIGGHIE.

Caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, Lei con la Sua Company avete giocato in modo veramente sporco sui BISOGNI dei Cittadini li avete imbrogliati, avete raschiato il fondo del barile delle Casse Comunali, avete affossato l’intera economia locale aggravando così la crisi in cui versa la nostra Comunità di Isola.

Caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello i cittadini di Isola delle Femmine (seppur momentaneamente silenziosi) sono stanchi di vivere in un paese dominato da un sistema cupola affarisitico che, una volta conquistato il potere, vive solo di rendita e lascia il paese sempre nelle stesse condizioni. Un sistema cupola all’interno del quale tutto si muove per amicizie, compiacimenti, favoritismi, clientelismo e nepotismo. Un sistema promosso favorito e sostenuto da gruppi di famigghia.

Signor “Sindaco Portobello ai Cittadini di Isola è ormai chiaro anzi “trasparente” come dice il suo consigliere signor Peloso, della netta sensazione (non solo) che state dando: il Vostro primo vero obiettivo è che in questo paese nulla deve cambiare e chi prova a contrastarVi : chi prova a farlo viene denunciato, querelato, viene emarginato, messo alla gogna, denigrato, perseguitato (quando va bene).

Caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello i cittadini di Isola delle Femmine sentono una gran voglia di cambiare ( ricorda le scorse elezioni? Sino a febbraio nessuno avrebbe scommesso un quarto di lira su una Sua vittoria) e per questo non riescono più a sopportare Lei e la Sua company. Mi creda Signor “Sindaco” tra questi Cittadini vi sono anche quelli che hanno votato Lei e le sue false promesse.

I Cittadini onesti ed operosi di Isola delle Femmine di fronte a questo squallore in cui versa la l’amministrazione da Lei rappresentata: Pretendono moralità, trasparenza negli atti amministrativi. Pretendono capacità e senso della responsabilità per il ruolo ricoperto.

Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello i cittadini di Isola delle Femmine pretendono che Lei e la Sua company, con atti concreti respingiate le accuse che hanno visto gruppi ben individuati di rappresentati dei POTERI FORTI (un modo diverso di dire MAFIA) AVERVI FAVORITO nella vittoria elettorale delle amministrative scorse.

Attendo da Lei Signor “Sindaco” un segnale concreto volto ad impedire a gruppi di potere economico ( a noi noti) di incidere pesantemente sulle scelte politiche-amministrative. Per salvaguardare il nostro territorio dalle aggressioni urbanistiche, i Cittadini di Isola delle Femmine Le chiedono un atto di CORAGGIO: Lei si renda garante nell’ operare una seria ed efficace azione di controllo e monitoraggio sull’operato dell’Ufficio Tecnico Comunale e sulla legittimità degli atti prodotti. La pianificazione del territorio deve essere davvero utile ai Cittadini tutti di Isola delle Femmine e non solo ai SOLITI IGNOTI(o lobby elettorali o affaristi o mafiosi decida Lei).

Caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello Lei concorderà certamente con me nel credere essere: diritto-dovere per chiunque qualora sussistano motivi tali da offendere chiaramente (a causa della condotta di chi è stato eletto sindaco o consigliere) l’onore, l’intelligenza e la dignità dei cittadini e delle cittadine, causando loro, direttamente o indirettamente, grave “vuoto” morale, etico, culturale, sociale ed economico: battersi per spazzare via il sistema cupola affaristico che amministra solo se stesso e mette in liquidazione il futuro di un’intera popolazione.

Caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, respinga le accuse di mafiosità della Sua amministrazione con atti e progetti concreti che tendano a migliorare la qualità della vita dei Cittadini di Isola delle Femmine e nel contempo capaci di offrire una possibilità di crescita economica e sociale della nostra Comunità.

Caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, respinga le accuse di mafiosità della Sua amministrazione, smentendo ciò che Lei da solo e senza che nessuno Le abbia chiesto nulla, ha affermato in un consenso del Consiglio Comunale : “…Giova ricordare, peraltro, che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni politiche sosteneva il candidato della lista “Rinascita Isolana” Rosario Rappa….”. Si renderà conto da solo Signor “Sindaco” Lei ha affermato: che le elezioni amministrative scorse sono state falsate e quindi Noi cittadini TUTTI ne abbiamo avuto un danno. Per seguirLa nel Suo discorso dovremmo dire che la Sua elezione è stata “manipolata”? oppure potremmo dire “guidata”? Se si, da chi? A Lei la risposta. Però non faccia come sempre orecchie da mercante che non risponde. Guardi che attendo, anzi con i Cittadini di Isola (non stupidi) attendiamo una Sua risposta.

Rendiamo il paese più ospitale, più colorato, più pulito e libero dall’immondizia che ormai ricopre tutti i marciapiedi di Isola, attraverso la promozione e l’incentivazione della Raccolta differenziata porta a porta spinta, progetti per la riduzione dei rifiuti e riuso creando una filiera dell’intero ciclo di vita dei rifiuti. (cooperative, consorzi e tutti gli strumenti che la nuova riforma gestione dei rifiuti prevede). Avere l’intelligenza di vedere nei rifiuti un’occasione di sviluppo economico e di difesa della salute dei cittadini.

Liberiamo l’intero litorale di Isola delle Femmine dai tanti “suk” che annualmente si creano sulle nostre spiagge rendendo poco gradevole e per niente vivibile questo nostro lungo, meraviglioso ed “invidiabile” litorale marino.

Caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, i Cittadini di Isola delle Femmine Le chiedono un atto di CORAGGIO: tornare al buon governo della cosa pubblica, alla difesa degli interessi dell’intera comunità di Isola, ad offrire una visione al paese per fare uscire Isola delle Femmine dalla notte profonda in cui i saputelli, parolai, ambientalisti a convenienza, salvatori di paese, perfetti sconosciuti dell’ultima ora …. l’hanno impantanata per uso e consumo personale.

Caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello Se proprio non Le riesce a sganciarsi da questi lacci e lacciuoli in cui l’hanno costretta, non le resta che un’unica possibilità spegnere la luce e rassegnare le Sue dimissioni naturalmente porti con sé anche la Sua company e alla “cupola degli affari” ci pensa la coscienza civile e democratica dell’intera cittadinanza di Isola delle Femmine.

Pino Ciampolillo




Mafia Isola delle Femmine?

Promemoria per il geologo “Assessore” dr. Marcello Cutino (ambientalista a cunvinienza )

DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267 articolo 78 comma 2

2. Gli amministratori di cui all'articolo 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o AFFINI sino al QUARTO GRADO. L'obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado.
Art. 78 Affinità
L'affinità è il vincolo tra un coniuge e i parenti dell'altro coniuge.
Nella linea e nel grado in cui taluno è parente d'uno dei due coniugi, egli è affine dell'altro coniuge.
L'affinità non cessa per la morte, anche senza prole, del coniuge da cui deriva, salvo che per alcuni effetti specialmente determinati (434). Cessa se il matrimonio è dichiarato nullo, salvi gli effetti di cui all'art. 87, n. 4.

Sono affini di primo grado il suocero, genero e nuora. Sorella e fratello della moglie sono affini di secondo grado. La zia o lo ZIO della MOGLIE sono affini di TERZO GRADO. Il cugino della moglie o del marito è affine di quarto grado ed è quindi escluso dai benefici lavorativi.

(e come dice il Signor Presidente del Consiglio non ne parliamo più)
*Relazione Commissione Parlamentare Antimafia 1985
*Relazione che la Commissione parlamentare Antimafia approva seduta 6 dicembre 2000
*Copacabana Di Trapani Isola delle Femmine .............
*GESTIONE beni confiscati legge 109 7 marzo 96 *PORTOBELLO CUTINO PALazzotto E IL GRUPPO Progetto destinano il bene confiscato
*Caserma dei Carabinieri Isola delle Femmine Opere Triennali
*Sequestro beni mafiosi a Isola delle FemmineMaxisequestro tra cui appartamento a Isola delle Femmine
*Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori

*ROS sequestrano 15 milioni di beni ai mafiosi tra Palermo Cinisi Carini Isola delle Femmine

*LA DEFICIENZA DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA?



Immobile sito in Isola delle Femmine Via Passaggio del Coniglio s.n.c. catasto al foglio part 632 (fonte)

I politici cambiano spesso, ma i dirigenti degli uffici tecnici restano e Cosa Nostra li utilizza per suoi interessi. Rimuovere SINDACI e CONSIGLIERI comunali in odore di mafia. Bisogna intervenire anche sugli apparati burocratici compromessi , commissariandoli e se necessario licenziare i responsabili. Accertate infiltrazioni mafiose nelle pubbliche amministrazioni oltre a tagliare sindaci e consigli comunali, intervenire anche sui burocrati dirigenti, avviando procedimenti che portino al licenziamento immediato, senza attendere la condanna.Queste le proposte avanzate dalla Commissione antimafia. SANATORIE LOTTIZZAZIONI VARIANTI PIANI VOLUMETRICI IL COMUNE IN MANO AI BOSS. Ancora una volta si scopre che, come nella maggior parte dei casi, i dipendenti tratti in arresto operavano nel settore dei lavori pubblici e dell'urbanistica.

I R.O.S. a Isola delle Femmine

Legge 109/96 Disposizioni in materia di gestione e destinazione di beni sequestrati o confiscati.
Art. 2-decies. - 1. La destinazione dei beni immobili e dei beni aziendali confiscati e' effettuata con provvedimento del direttore centrale del demanio del Ministero delle finanze, su proposta non vincolante del dirigente del competente ufficio del territorio,sulla base della stima del valore dei beni effettuata dal medesimo ufficio, acquisiti i pareri del prefetto e del sindaco del comune interessato e sentito l'amministratore di cui all'articolo2-sexies Fonte legislativa
Promemoria per il "Sindaco" Prof Portobello il geologo "Assessore" dr. Marcello Cutino il V.P. C.C. geom Dionisi:
*Maxisequestro tra cui appartamento a Isola delle Femmine
*Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori
*ROS sequestrano 15 milioni di beni ai mafiosi tra Palermo Cinisi Carini Isola delle Femmine
*Licenza Edilizia 1 del 2010 Lucido Coniglio Puglisi Baldassare
*Licenza Edilizia Riso Rosaria 26 Novembre 09 Dionisi Vincenzo
*Licenze Edilizie Crivello Crivello Costanzo Sorelle Pomiero Progettista geom Impastato Giovanni Amministratore
*P.R.G. e Comparto 1 di Isola delle Femmine
*P.R.G. Isola delle Femmine e i compromessi
*P.r.g. Isola delle Femmine
*Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico
*ELAUTO variante in corso d'opera
*Concessione Edilizia in variante n 4 23.2.2010 Signor Ardizzone Giorgio
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche
*Solemar Consorzio Turistico Siciliano
*LA DEFICIENZA DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA?
*LA CALLIOPE E GLI APPARTAMENTI
*Hotel Saracen Isola Ufficio Tecnico Comunale e………..
*in questi ultimi mesi sento parlare con sempre piu' insistenza che ...
*Isola delle Femmine l'isola felice del Sindaco Portobello
*prg fasone calliope raddoppio ferroviario la paloma riepilogo ...
*Ordinanza Sindacale affidamento Raccolta Rifiuti ditta AL.TA. s.r.l.
*Mafia e Dintorni
*Circolare scioglimenti Consigli Comunali LEGGE 15 luglio 2009, n. 94
*Disposizioni Pubblica Sicurezza

E’ giusto far sapere ai cittadini di Isola delle Femmine che, grazie al comportamento ostativo del Presidente del C.C., i Consiglieri non hanno mai potuto vedere lo schema di massima del P.R.G. e l’esito degli emendamenti presentati, mentre al Presidente del C.C. venivano rilasciate dal Sindaco e dal Capo dell’Ufficio Tecnico i seguenti atti più o meno illegittimi :
§ autorizzazione edilizia in sanatoria per una piscina abusiva;
§ concessione edilizia (al padre) per completamento di un fabbricato abusivo nei 150 metri dalla battigia (nel rilievo aerofotogrammetrico del 1977 il fabbricato non esiste);
§ concessione edilizia per la costruzione di un villino bifamiliare in “lotto intercluso” ove già aveva realizzato una villa unifamiliare e piscina con un’altra concessione edilizia.
CONSIDERAZIONE FINALE : ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA E DELLE SFINGE DI SAN GIUSEPPE.
MORALE DELLA FAVOLA : ANCORA ISOLA DELLE FEMMINE E’ SENZA UN P.R.G. E LA STORIA CONTINUA
Per saperne di più:


Gli si deve riconoscere il merito all’attuale V.P. Consiglio Comunale geom Dionisi Vincenzo nell’essersi per primo fatto promotore di una battaglia contro le infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione di Isola delle Femmine. E’ forte in noi la determinazione dell’impegno nella lotta contro ogni tipo di ingerenza affaristico-mafioso nella gestione della Cosa Pubblica, contro la spregiudicatezza nella gestione ed aggressione perpetrata ai danni di un territorio ormai devastato. Contro il mercimonio della libera espressione del voto.
Noi abbiamo provato a descriverla così:


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. AIELLO ALIOTTI Altadonna B.B.P. Billeci CUTINO DIONISI elauto Fiorella Pierina IMPASTATO LUCIDO MAFIA PALazzotto POMIERO saracen VASSALLO VOTO DI SCAMBIO ATO PA1 CUTINO IMPASTATO L.R. NN. 525-528/A Legge sui Rifiuti 525 528/a MAFIA PALAZZOLO Palazzotto POMIERO PORTOBELLO Vitale AIELLO crisci CUTINO DIONISI Evasione Fiscale GIUCASTRO Guttadauro IMPASTATO L.R.128/82 LUCIDO Palazzotto PORTOBELLO RISO ATO PA 1 CUTINO Gestione spiagge legge 15 2005 IMPASTATO L.R. NN. 525-528/A Legge sui Rifiuti 525 528/a MAFIA PALAZZOLO Palazzotto POMIERO PORTOBELLO art 20 legge 4/2003 art 9 L.R. 10 15/9/05 Art.20 L.R. 4/2003 ARTICOLO 9 L.R. 37/85 Articolo20 legge 4/2003 Condono L.R. 6/2009 ART 59 media SPECULAZIONE EDILIZIA D.L.2/2010 comma quinquies all’art.1 DEBITI ISOLA DELLE FEMMINE PARTINICO PORTOBELLO Raccolta differenziata Recupero. Riciclaggio Riduzione rifiuti Riparazione RIUSO TARSU Temporary art 267 aziende insalubri BENZENE CEMENTIFICI INQUINANTI cementifici.metalli pesanti cromo Diossine ITALCEMENTI mercurio METALLI PESANTI MONSELICE PETCOKE REPORT VANADIO Altadonna Lorenzo BRUNO;MAFIA;LUCIDO;LO BELLO;DIONISI;ABUSIVISMO;PIZZO;VOTO DI SCAMBIO IMPASTATO;CUTINO POMIERO PORTOBELLO Valguarnera latte Puccio Billeci DIONISI Giambruno; RISO IMMOBILIARE B.D.P. IMPASTATO Lascari LUCIDO Palazzotto POMIERO Puglisi Baldassare Stefano Francavilla VASSALLO Cooperative Leanza lombardo Regione Sicilia 1750 cantieri Lavoro Sorce VOTO DI SCAMBIO Calliope CUTINO d'arpa DIONISI FERRARELLA NUNZIO IMPASTATO PALazotto QUATTROCCHI S.I.S. S.p.a. saracen TARSU . PORTOBELLO capaci D.L.2/2010 comma quinquies all’art.1 D.L.Reg Sicilia.n. 525-528/A DEBITI ISOLA DELLE FEMMINE PARTINICO PORTOBELLO Raccolta differenziata Recupero. Riciclaggio Riduzione ATO;Palazzolo bruno CARDINALE CUTINO Guttadauro LUCIDO Palazzotto Pomiero;Riso PORTOBELLO Puglisi Baldassare ALAMIA BADALAMENTI VITO LEONARDO bruno COPACABANA ISOLA DELLE FEMMINE Le vittime innocenti di tutte le mafie MAIORANA Pietro Enea POMIERO Puglisi Baldassare AMBIENTE bruno CUTINO IMPASTATO ISOLA ECOLOGICA M.A.M. s.n.c. Regione Sicilia 1750 cantieri Lavoro UFFICIO TECNICO COMUNALE VOTO DI SCAMBIO ABUSIVISMO ADOZIONE P.R.G. AIELLO CUTINO d'arpa DIONISI GIUCASTRO P.R.G. Vigente Palazzotto RISO Spanò Variante VOTO DI SCAMBIO bruno CUTINO Dignità DIONISI Dispetto D’ARPA INTIMIDAZIONE Libertà di pensiero MAFIA MINACCE Nano malefico Palazzotto persecuzione POMIERO PORTOBELLO soldi TAR 170/2010 VOTO DI SCAMBIO aiuto alluvione difficoltà dissesto idrogeologico ESODO gente media Messina Striscia notizia San Fratello SPECULAZIONE EDILIZIA Striscia notizia Appalti BERLUSCONI Corruzione.Malaffare corte dei conti Di Pietro G8 Grandi Eventi Bertolaso Maddalena MAFIA Politica e affari Tangentopoli Terremoto Aquila Amore Arte banner isola pulita compassione Crisafulli Eutanasia Fratellanza passione Solidarietà Vivi la Vita cardiocircolatori cardiovascolari inquinamento mercurio PETCOKE polveri fini RADIAZIONI SAN RAFFAELE MILANO T.A.C. TUMORI ACCESSO AGLI ATTI TRASPARENZA PARTECIPAZIONE Federalismo fiscale LEGALITA’ legge 42/09 ALBERT Altadonna Lorenzo BOLOGNA bruno Calliope CUTINO D’ARPA elauto IMPASTATO LO PICCOLO.Madonia MAFIA Palazzotto POMIERO PORTOBELLO razzanelli

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5 aprile 2010

COMMISSIONI EDILIZIE E NORMATIVE

 

 



MINISTERO DELL’INTERNO, DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI – Direzione Centrale per le Autonomie -


Circolare 27 aprile 2005 n. 1/2005 prot. n. 1599/499/L.142/1 BIS/F - Oggetto: quesiti in merito alla composizione della commissione edilizia comunale ed all’organo competente a promuovere le liti ed a costituirsi in giudizio per gli Enti Locali.


Pervengono da più parti a questo Ministero numerosi quesiti in merito alle problematiche in oggetto.


Per quanto concerne, in particolare, la prima delle questioni poste, viene richiesto di conoscere se la commissione edilizia possa essere composta anche da organi politici quali i consiglieri, l’assessore competente al settore urbanistica, ovvero il Sindaco.


Le incertezze interpretative sono inizialmente sorte a seguito delle innovazioni introdotte nell’ordinamento degli enti locali dalla legge 127 del 1997 - poi recepite nell’art. 107 del T.U.O.E.L. n. 267 del 2000 - che ha attribuito ai dirigenti, tra l’altro, i provvedimenti di autorizzazione, concessione o analoghi, il cui rilascio presupponga accertamenti e valutazioni, anche di natura discrezionale, nel rispetto di criteri predeterminati dalla legge, dai regolamenti, da atti generali di indirizzo, ivi comprese le autorizzazione e le concessioni edilizie (oggi permessi di costruire).


Tanto premesso, va rilevato che le incertezze in questione possono ormai ritenersi superate a seguito dell’orientamento assunto dal Consiglio di Stato con l’allegato parere n. 2447/03, espresso in data 13 giugno 2003 da una Commissione speciale all’uopo costituita.


Il supremo Organo consultivo ha ritenuto, in particolare, che a seguito dell’evoluzione legislativa suesposta, completata con il richiamo all’art. 88 del d.lgs. 267 del 2000, "la presenza di organi politici nella Commissione edilizia, deputata a pronunciarsi su richieste di autorizzazioni e concessioni edilizie, non è più consentita dall’assetto normativo attuale".

Secondo l’orientamento


de quo, inoltre, "qualora tale presenza sia espressamente prevista da regolamenti comunali, gli Enti locali dovranno provvedere alle necessarie modifiche".


Viene infine rilevato che a seguito delle innovazioni introdotte dal testo unico sull’edilizia approvato con il D.P.R. 380 del 2001 "la commissione edilizia ha perso il suo carattere di organo necessario


ex lege" e che "poiché l’istituzione della Commissione edilizia è dunque attualmente facoltativa, gli Enti locali potranno scegliere se conservarla, adeguandone la composizione e indicando nel regolamento edilizio gli interventi sottoposti al preventivo parere di tale organo consultivo, ovvero sopprimerla".


Altra questione ricorrente ed in parte analoga alla prima è quella concernente l’organo competente a promuovere le liti e a costituirsi in giudizio per gli Enti locali.


La giurisprudenza costante formatasi tanto sul testo unico del 1934, quanto sulla legge n. 142 del 1990 ha affermato che la rappresentanza dell’Ente in giudizio compete esclusivamente al Sindaco, basandosi sulla norma (art. 36 della citata legge 142, ora trasfuso nell’art. 50 del T.U.O.E.L.) che attribuisce al Sindaco la rappresentanza legale dell’Ente.


Le incertezze in materia sono sorte solo dopo l’entrata in vigore del d.lgs. n. 80 del 1998, il quale ha previsto (all’art. 45) che " a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le disposizioni previgenti che conferiscono agli organi di


governo l’adozione di atti di gestione…… si intendono nel senso che la relativa competenza spetta ai dirigenti".


Questo Ministero si era espresso in merito, in sede di risposta a quesiti posti da singoli Enti locali, ritenendo che solo dopo la revisione statuaria prevista dall’art. 17 del citato decreto legislativo le decisioni sulle liti potessero divenire di competenza dei dirigenti, in quanto la norma da ultimo citata non era immediatamente applicabile agli Enti locali.


Ulteriori elementi di incertezza erano derivati poi a seguito di una pronuncia del Giudice amministrativo che aveva ritenuto legittimo un provvedimento con il quale una Giunta comunale, anziché il direttore generale del Comune, aveva autorizzati il Sindaco a stare in giudizio (cfr. Consiglio di Stato, Sez. IV, 5.7.1999, n. 1164).


In considerazione della rilevata difformità di indirizzi in materia questo Ministero ha ravvisato l’opportunità di acquisire in merito l’avviso del Consiglio di Stato.


Con l’allegato parere il Supremo organo consultivo ha ritenuto che "la rappresentanza dell’Ente spetti all’Organo di vertice (Sindaco, Presidente della Provincia, ecc.), salva diversa disposizione degli statuti comunali e provinciali, ai quali spetta di stabilire i modi di esercizio della rappresentanza legale dell’Ente, anche in giudizio (art. 6, comma 2, del decreto legislativo n. 267 del 2000)".


Secondo tale orientamento, "se è vero che l’art. 16, comma 1, lett. f), del decreto legislativo n. 29 del 1993 (così come modificato dall'art. 11 del decreto legislativo n. 80 del 1998) espressamente dispone che i dirigenti generali promuovono e resistono alle liti ed hanno il potere di conciliare e transigere, tale disposizione deve tuttavia essere letta in correlazione con il precedente art. 13, che nel testo originario prevedeva l’applicazione delle norme del capo II, relativo alla dirigenza, anche agli Enti locali.


Tale articolo, in seguito alla sentenza della Corte costituzionale n. 383 del 7 novembre 1994, è stato infatti modificato dall’art. 8 del citato decreto legislativo 80 del 1998 il quale fa esclusivamente riferimento alle "Amministrazioni dell Stato anche ad ordinamento autonomo" (si veda anche l’art. 13 del d.lgs. n. 165 del 2001).


Detto parere va letto alla luce della susseguente giurisprudenza della Corte Suprema di Cassazione (cfr., nn.1949/2003; 2583/2003; 2878/2003; 3736/2003; 17360/2003; 19082/2003) e dello stesso Consiglio di Stato.


La Corte, concordando con l’orientamento espresso dal Consiglio di Stato, nel senso di ritenere che la rappresentanza in giudizio dell’Ente locale è riservata "in via esclusiva" all’organo politico di vertice, ha tuttavia ritenuto che tale competenza "non può essere esercitata del dirigente titolare della direzione di un ufficio o di un servizio neppure se così provvedesse lo statuto dell’Ente"; tale previsione, anzi, "renderebbe sotto tale aspetto lo statuto illegittimo per violazione di legge con conseguente obbligo del giudice ordinario di disapplicarlo".


Con la successiva sentenza n. 10787 del 7 giugno 2004 la Cassazione ha precisato ulteriormente che "mentre lo statuto non può mai sottrarre al Sindaco la titolarità della rappresentanza in giudizio, diversamente il problema si pone con riguardo alla determinazione volitiva in ordine alla proposizione dell’azione giuridica ovvero alla resistenza in giudizio, la quale costituisce una determinazione largamente discrezionale, che comporta valutazioni complesse non solo in relazione alla fondatezza sotto il profilo giuridico delle ragioni del Comune, ma anche in relazione alle conseguenze giuridiche ed economiche che possono derivare al Comune da una azione o da una resistenza in giudizio, soprattutto in previsione della eventualità di


condanna alle spese. Fermo rimanendo che la rappresentanza legale dell’Ente verso l’esterno compete sempre al capo dell’amministrazione e cioè al Sindaco, lo statuto, nel determinare i modi di esercizio della rappresentanza legale, stabilisce se per la autorizzazione ad agire o resistere in giudizio….. sia sufficiente una determinazione dirigenziale o occorra una deliberazione dell’organo collegiale (giunta, consiglio)".


Da parte sua il Consiglio di Stato, con la recentissima sentenza n. 155/2005 della Quinta sezione, ha avuto modo di affermare, richiamando in proposito il "fermo orientamento della Corte di Cassazione", che il riconosciuto potere dei dirigenti di promuovere o resistere alle liti riguarda la loro legittimazione processuale e non già la rappresentanza dell’Ente.


Dall’analisi dei citati indirizzi ermeneutica si evince, conclusivamente, che la giurisprudenza si è ormai consolidata nel ritenere che il sindaco è il legale rappresentante del Comune per stare in giudizio.


Conseguentemente solo al Sindaco compete conferire al difensore la procura nelle liti attive e passive.





Ne consegue che la presenza di organi politici nella commissione edilizia, deputata a pronunciarsi su richieste di autorizzazioni e concessioni edilizie, non è più consentita dall’assetto normativo attuale.


http://www.altalex.com/index.php?idnot=9827



Insomma, la presenza del politico, oltrechè ingombrante e sospetta (come da sempre ha riconosciuto la dottrina), è oggi inutile alla luce della normativa e della giurisprudenza vigenti.


Un “ultimatum” alle amministrazioni comunali finora “sfornite” di buonsenso, ma soprattutto ai sindaci troppo audaci (e troppo protesi ai favori per cittadini clienti in cerca di concessioni…): difatti, «qualora tale presenza sia espressamente prevista da regolamenti comunali, gli Enti locali dovranno provvedere alle necessarie modifiche» (Cons. Stato, parere 13.6.2003, n. 2447).


E stavolta nessuno sembra voler fare sconti.


http://www.altalex.com/index.php?idnot=9825


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5 aprile 2010

Caro Signor Presidente del Consiglio Ragioniere Giucastro Signori Consiglieri e Signor Sindaco

 





TAR Napoli, Sez. I, 15 giugno 2006 / 02 agosto 2006, n. 7783 (Pres. Donadono, est. Severini)


S’è affermato di recente, da parte della Sezione, che: “Lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, ai sensi dell’art. 143 d. lg. 267/00, non esige né la prova della commissione di reati, né che i collegamenti tra l’amministrazione e le organizzazioni criminali risultino da prove inconfutabili; sono sufficienti, invece, semplici “elementi” (e quindi circostanze di fatto anche non assurgenti al rango di prova piena) di un collegamento e/o influenza tra l’amministrazione e i sodalizi criminali” (T.A.R. Campania Napoli, sez. I, 06 febbraio 2006, n. 1622); e, ancora, che: ”Ai fini della valutazione della legittimità del provvedimento prefettizio di scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, è irrilevante il fatto che gli elementi acquisiti dimostrino la sussistenza soltanto di un collegamento tra associazioni mafiose e organi di gestione, quando risulti comunque che gli organi elettivi siano gravemente venuti meno ai propri doveri di vigilanza e controllo sull’apparato gestionale – amministrativo dell’ente locale” (T.A.R. Campania Napoli, sez. I, ibidem).





Signor Presidente del Consiglio Rag. Alessandro Giucastro e Consiglieri Comunali tutti di Isola delle Femmine, l’attuale sistema delle autonomie locali designato dal legislatore si configura, sin dal 1993, come un “sistema di poteri divisi” in cui il Sindaco (insieme alla giunta) riveste il ruolo di organo di governo, con competenza generale, mentre il Consiglio comunale quello di organo di indirizzo e di controllo, con competenze specifiche.


La figura del Presidente del Consiglio comunale, che nell’attuale quadro normativo, appare come “figura istituzionale inamovibile”, nasce proprio per evitare che il Sindaco, oggetto del controllo, fosse il soggetto preposto, come avveniva nel passato, a regolare il funzionamento del Consiglio, che è diventato “controllore” e organo di indirizzo politico.


Nella prima stesura dell’ordinamento tale figura era stata introdotta in forma facoltativa, limitatamente ai comuni con più di 15.000 abitanti. Con la l. 265 del 1999 l’istituzione del Presidente del Consiglio diventa obbligatoria per i comuni con più di 15.000 abitanti e facoltativa per i comuni più piccoli.


L’art. 39 del d. leg. 267 del 2000 (Testo Unico Enti Locali) stabilisce che al Presidente del consiglio sono attribuiti (tra gli altri) “i poteri di convocazione e direzione dei lavori e delle attività del consiglio” e il compito di assicurare “adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al consiglio”.


Il Presidente ha il compito di garantire il corretto svolgimento dei lavori del Consiglio ponendosi in una posizione di primus inter pares fra i consiglieri comunali (dalle cui fila viene eletto) al fine di dirigere e coordinare il lavoro degli altri componenti del collegio. Il suo, pertanto, è un ruolo “istituzionale” dovendosi svolgere in completa autonomia, non solo dai partiti politici e dai gruppi consiliari ma anche e soprattutto, dal sindaco e dalla giunta.


Il Consiglio comunale, infatti, ha la funzione di indirizzo e di controllo (art. 42 T.U.E.L.) dell’operato del Sindaco e della Giunta dalla quale si differenzia, come evidenziato da diverse sentenze in particolare da parte del Consiglio di Stato, in quanto “sono presenti maggioranza e minoranza e nel cui seno (quindi) si deve equilibrare l’esercizio di due distinti diritti: quello della maggioranza all’attuazione dell’indirizzo politico e quello della minoranza a rappresentare e svolgere la propria opposizione.


Tale equilibrio può essere garantito solo attraverso la predisposizione e il rispetto di regole la cui funzione non è agevolare questa o quella parte politica ma garantire il corretto funzionamento dell’organo.


Il Presidente del Consiglio comunale è il soggetto principale posto a tutela di tale equilibrio a cui spetta il compito di applicare e far rispettare tali regole in quanto “presidente di tutto il collegio e suo rappresentante”.


La sua funzione, dunque, dovrebbe risultare neutrale in quanto, non solo “non necessita di alcuna maggioranza strettamente politica” ma soprattutto perché, “non è strumentale all’attuazione di alcun indirizzo politico, bensì al corretto funzionamento dell’istituzione”.


Il sistema designato dal legislatore per i Comuni, infatti, prevede un esecutivo forte (sistema c.d. presidenziale) a cui fa da contrappeso il controllo del Consiglio comunale. Massima espressione del Consiglio e garanzia di buon funzionamento dello stesso è il suo Presidente.


Se questi comportamenti non dovessero essere rispettati, come è quasi sempre avvenuto in questo Consiglio sin dal suo insediamento, verrebbero stravolti (come qui sono stravolti) i principi generali voluti dal legislatore per il funzionamento di tali organi amministrativi e politici.


Tutto il consiglio comunale deve essere garantito nello svolgimento della propria funzione ma credo che in modo particolare occorrerebbe garantire la funzione ed il ruolo della opposizione, che nel caso nostro rimane l’unico soggetto che esercita il diritto/dovere di controllo sugli atti della giunta ed in particolare sugli atti del Sindaco, non avendo fino ad oggi percepito, questa parte politica (l’opposizione) neppure la sensazione che l’altra parte politica (la maggioranza) abbia mai esercitato o che abbia intenzione o interesse ad esercitare tale diritto.


Da questi brevi e semplici considerazioni appare evidente il fatto che la gestione dell’amministrazione è affidata al Sindaco al quale sono riconosciuti dalla legislazione ampi poteri e libertà di azione. Nello stesso tempo però il controllo di questi poteri e azioni sono sottoposti, in virtù della stessa legislazione, al Consiglio comunale e quindi alla guida imparziale ed equilibrata del suo Presidente che deve garantirne il regolare svolgimento e le prerogative delle singole parti in campo oltre quelle dei singoli consiglieri.


Sotto questo aspetto e secondo il nostro punto di vista, sono due le gravi questioni che si sono verificate in questo consesso:


la prima attiene al fatto che essendo il Presidente del Consiglio, per volontà del legislatore e per come si è detto, arbitro non può parteggiare per nessuno. Qui invece si è quasi sempre visto un Presidente che scende in campo e gioca solo ed esclusivamente da una sola parte e quindi non è più arbitro ma giocatore;


la seconda, che per certi aspetti è molto più deleteria della prima, per il democratico confronto ed i normale svolgimento delle funzioni di ogni singolo organo, sta nell’assoluto assoggettamento di questa maggioranza consiliare, compreso il Presidente, ai voleri del Sindaco e dell’esecutivo ponendosi, con tale comportamento, nella particolare e illegale condizione in cui il soggetto controllato (Sindaco) è diventato, mediante il completo controllo politico che in modo evidente esercita sulla maggioranza, controllore e quindi, come è spesso avvenuto, viene a mancare il ruolo del consiglio stesso, in quanto il controllo previsto dalla legge sull’operato dell’amministrazione e del Sindaco, rimane quasi “insindacabile” con i guasti che tale condizione crea e che vanno in direzione opposta a quella voluta dal nostro legislatore.


Se a questo si aggiunge il fatto che il Sindaco mai risponde nel merito e nei contenuti delle interrogazioni e/o a richieste di documenti formulate (solo) dai consiglieri di opposizione e che in nessuna occasione il Presidente ha ritenuto di dover formalmente intervenire, se pur in più occasioni sollecitato, a tutela del diritto-dovere dei singoli consiglieri comunali, il quadro generale, sul mancato rispetto dei ruoli in questa compagine amministrativa, è completo.


Pertanto, si pone in maniera urgente e pressante il dirito-dovere di ripristinare il senso della legalità e della trasparenza e quindi del corretto svolgimento dell’azione amministrativa e politica nel nostro Comune , principi fondanti del nostro Statuto.


Con stima e simpatia Isola Pulita




Lamezia Terme Decreto Scioglimento CC il decreto di scioglimento







REGIONE SICILIANA

Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali Dipartimento regionale


Servizio 8


Prot. n. 49102 del 06/11/08


OGGETTO : Elenco delle attuali gestioni commissariali straordinarie e regionali . D.P. n. 28/Serv. 2/S.G. del 19.02.2003.


Aggiornato al 31.10.08 Al Sig. Dirigente del Servizio 12°Sede


In riscontro alla nota, prot. n. 18136 del 12.06.08, si trasmette l' elenco delle attuali gestioni commissariali


Ai sensi dell' art. 6 del D.P. n. 28 del 19.02.2003: .può essere conferito allo stesso soggetto un solo incarico di commissario straordinario, con i poteri di sindaco/presidente della provincia e giunta e consiglio, o di vice commissario

Ai sensi, inoltre, dell' art. 7 del citato D.P.: .possono essere conferiti non più di due incarichi di commissario straordinario con i poteri del solo consiglio.

In atto svolgono le funzioni di commissari straordinari o regionali i sigg.ri:

dott. Giovanni Dionisio presso il comune di Comitini con le funzioni di sindaco e giunta;


d.ssa Maria Arena presso il comune di Ragalna con le funzioni di consiglio comunale(*);

dott. Carlo Turriciano presso il comune di San Mauro Castelverde con le funzioni di consiglio comunale(*);

d.ssa Luciana Giammanco presso il comune di San Salvatore di Fitalia con le funzioni di consiglio comunale(*);

rag. Leonardo Iannuzzo presso il comune di Godrano con le funzioni di consiglio comunale (*);

dott. Antonino Figlioli presso il comune di Forza D.Agrò con le funzioni di sindaco, giunta e consiglio comunale;

dott. Riccardo Visigoti presso il comune di Condrò con le funzioni di sindaco e giunta;

d.ssa Margherita Rizza presso il comune di Pachino con le funzioni di sindaco, giunta e consiglio comunale;

dott. Nicolò La Barbera presso il comune di Tripi con le funzioni di consiglio comunale (*).

I nominativi sopra indicati non possono ricoprire altro incarico commissariale ad eccezione di quelli contrassegnati da asterisco ai quali può essere conferita altra gestione commissariale con funzioni di solo consiglio.
Qualora si volesse procedere alla nomina di uno dei soggetti sopra indicati, questi dovrà presentare, prima dell'
accettazione, le dimissioni dal precedente incarico.


IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO


F.to dott. Angelo Milone



Consigli comunali sciolti


Descrizione del fenomeno


Una delle caratteristiche che storicamente contraddistingue le organizzazioni mafiose da altri tipi di criminalità organizzata è il rapporto che esse instaurano con alcuni esponenti del mondo politico, oltre che economico-finanziario, investigativo e giudiziario. Il rapporto con il mondo della politica è fondamentale per le organizzazioni mafiose. La storia ha portato alla luce diverse circostanze nelle quali il rapporto tra il politico e il mafioso si è sostanziato in uno scambio tra consenso da una parte (voti) e possibilità di fare affari (appalti) impunemente dall'altra.


Le organizzazioni mafiose si contraddistinguono per la loro capacità di controllare, anche militarmente, il territorio nel quale agiscono. Forti di questa situazione, quando vengono indette le elezioni i mafiosi indicano il candidato per il quale votare. Costui, una volta ottenuto il seggio si adopererà affinché le cosche possano fare affari infiltrandosi nel tessuto economico legale, condizionando pesantemente gli uffici della pubblica amministrazione mediante l'esercizio di attività corruttive e di atti intimidatori.


Le indagini più recenti hanno messo in evidenza come il rapporto mafia e politica stia progressivamente mutando. I mafiosi, come ha affermato il Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, nel corso di una audizione alla Commissione parlamentare antimafia [1], attualmente cercano di candidare persone più direttamente collegate ovvero degli affiliati, esprimendo in questo modo una sorta di sfiducia rispetto alla categoria dei politici che, in alcune situazioni, tendono a non mantenere le promesse pattuite. È notorio, infatti, come qualche anno fa, durante l'udienza di un processo un importante esponente di Cosa nostra siciliana abbia pubblicamente "lamentato" questa situazione.


La prova dell'esistenza di rapporti tra mafiosi e politici si fonda principalmente su tre indicatori, quali: il fatto che alcuni tribunali siciliani, calabresi e campani, in particolar modo, hanno avviato inchieste a carico di esponenti politici di livello nazionale e locale; il fatto che nella storia delle mafie si registrano degli omicidi di politici che, o intralciavano i piani criminali, o non hanno rispettato determinati patti; da ultimo, il numero di comuni sciolti per sospetto di infiltrazione mafiosa.


In Italia nel 1991, dopo un efferato delitto di natura mafiosa compiuto a Taurianova (Rc), il Parlamento italiano ha approvato la legge 22 luglio 1991, n. 221, la quale prevede la possibilità di sciogliere un'amministrazione comunale o provinciale sulla quale grava il sospetto di una infiltrazione o un condizionamento di carattere mafioso. La legge citata è stata successivamente assorbita nell'ambito del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267), agli articoli 143, 144, 145 e 146.


Dal 1991 ad oggi, in Italia sono stati sciolti 172 consigli comunali, in particolare di piccole e medie città del Mezzogiorno. Il fenomeno si concentra principalmente in Campania (75 casi, in particolare in provincia di Napoli e Caserta), Sicilia (49 casi, in particolare in provincia di Palermo), Calabria (38 casi, in particolare in provincia di Reggio Calabria) e Puglia (7 casi, in particolare nelle province di Bari e Lecce). Non mancano situazioni nelle quali sono stati sciolti comuni situati in altre regioni italiane, quali: la Basilicata, il Piemonte e, di recente, il Lazio. Alcuni comuni sono stati sciolti anche più di una volta. Oggetto di scioglimento sono state anche due Aziende sanitarie locali, una in Campania (Pomigliano d'Arco), l'altra in Calabria (Locri).


L'iniziativa investigativa sulle presunte infiltrazioni e condizionamenti mafiosi spetta al Prefetto, che nomina una commissione, denominata Commissione d'Accesso. Quest'ultima svolge una debita attività di indagine al termine della quale trasmette i risultati al Prefetto, il quale, a sua volta, informa con una relazione dettagliata il Ministro degli Interni. Quest'ultimo, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, propone la disposizione dello scioglimento dell'ente locale al Presidente della Repubblica, che ha il potere di firma del decreto di scioglimento stesso. Il provvedimento di scioglimento deliberato dal Consiglio dei Ministri è contestualmente trasmesso alle due Camere. Insieme al decreto di scioglimento, viene nominata una Commissione Straordinaria composta da tre persone scelte tra funzionari dello Stato e magistrati della giurisdizione ordinaria o amministrativa. I poteri della Commissione sono identici a quelli del Consiglio, della Giunta e del Sindaco.


La normativa in materia di scioglimento di consigli comunali e provinciali per sospetto di infiltrazione mafiosa ha rappresentato sicuramente un elemento importante nel contrasto alle mafie, in particolare rispetto al concreto tentativo di incidere sul rapporto tra mafia e politica. Tuttavia, la legge ha dimostrato alcuni limiti evidenti che, nel corso della presente legislatura, sono stati evidenziati anche all'interno della Commissione parlamentare antimafia e della Commissione affari costituzionali della Camera dei deputati. Tra questi limiti va menzionato quello per cui non sempre la gestione commissariale e l'indizione di nuove elezioni hanno significato una svolta radicale verso la legalità dell'ente sciolto.


Attualmente, presso la Commissione affari costituzionali della Camera dei deputati è in corso un'indagine conoscitiva sul fenomeno sin qui discusso ed è all'esame della stessa la proposta di legge n. 2129, che vede come primo firmatario il Presidente della Commissione parlamentare antimafia, On. Francesco Forgione, cui segue la firma di tutti i capigruppo delle forze politiche presenti nella Commissione stessa.


Normativa di riferimento



[1] Audizione del 30 gennaio 2007





Lamezia Terme Decreto Scioglimento CC il decreto di scioglimento







MAFIA



«SI MUORE GENERALMENTE PERCHÈ SI È SOLI O PERCHÈ SI È ENTRATI IN UN GIOCO TROPPO GRANDE. SI MUORE SPESSO PERCHÈ NON SI DISPONE DELLE NECESSARIE ALLEANZE, PERCHÈ SI È PRIVI DI SOSTEGNO. IN SICILIA LA MAFIA COLPISCE I SERVITORI DELLO STATO CHE LO STATO NON È RIUSCITO A PROTEGGERE».



(Giovanni Falcone)


v Comuni Sciolti per mafia aggiornato


*Ordine del Giorno sulle infiltrazioni mafiose e la lotta alle mafie


*IL Comune di Isola delle Femmine come il comune di FONDI ?


*San Giuseppe Vesuviano. Consiglio sciolto "incarichi e promozioni clienterali"


*Il Ministro Maroni Scioglie il Consiglio Comunale di Furnari per infiltrazioni MAFIOSE
*Giornalisti indagati non dichiarano le fonti


*Isola delle Femmine I politici come la munnezza si riciclano


*IN CARCERE DUE SINDACI E 8 ASSESSORI


*QUELLA BANDIERA SUL BALCONE DEL BOSS


*Mafia, anche un impresa edile tra i beni sequestrati a Lo Sicco


*Relazione Commissione Parlamentare Antimafia 1985


*Mannino Angelo Bologna Stefano


*NO MAFIA A ISOLA DELLE FEMMINE


*Profumo di mafia
*Letti e Segnalati
*Verità nascoste


· Pizzo, bloccata la raccolta di Natale
· In manette il cassiere dei Lo Piccolo
· Pizzo, negozianti e boss a giudizio


*COMMISSIONE edilizia potere politico e potere amministrativo


*Profumo di MAFIA a Isola delle Femmine?
*IO non ho PAURA


*HO PAURA MA VADO AVANTI LA FORZA DI ANGELA Angel...
*Intervista a: Gaspare Portobello


*MIMMO RACCUGLIA Arrestato 15 novembre 2009 video


*Trapani, arrestato il boss Raccuglia "Era il numero due di Cosa Nostra"


*Preso il numero 2 di Cosa nostra Raccuglia era latitante dal 1996 (16 novembre 2009)
*Mafia, preso il boss Domenico RaccugliaMaroni: «È il numero due di Cosa Nostra»
*La rapida carriera del «veterinario»
*Un pentito, la villa e poi il blitz
*I lavori all'aeroporto di Punta Raisi nel mirino di Matteo Messina Denaro


*Gli affari di don Vito al Nord riaprono il fascicolo su Alamia
*MAFIA: CIANCIMINO, I PIZZINI DI PROVENZANO E IL CASO MAIORANA
*Palermo/ Ciancimino interrogato sulla scomparsa dei Maiorana ...
*Palermo, Ciancimino consegna i pizzini di Provenzano alla procura ...


*Ciancimino: «Provenzano consegnò le mappe del covo di Riina»


*ROS sequestrano 15 milioni di beni ai mafiosi tra Palermo Cinisi Carini Isola delle Femmine


*Palermo sequestrati alla mafia beni per oltre 2 milioni di euro


*Cosentino, inviata alla Camera richiesta di misura cautelare
*Fini, stop a Cosentino in Campania"Alle Regionali candidature trasparenti"


*L’eredità di Ciancimino (di Michele Costa, figlio del procuratore Gaetano)
*Massimo Ciancimino risponde all’avvocato Michele Costa
*Massimo Ciancimino a BlogSicilia: "Non si può scegliere dove nascere ma come vivere sì":
*Processo Mori, Massimo Ciancimino deporrà a gennaio
*Palermo, carabinieri sequestrano beni per 15 milioni di euro


*"Progettammo un attentato alla Dia"


*Dell'Utri, in aula deporrà SpatuzzaE la Corte interrompe la requisitoria
*Quando e' una donna a far tremare la mafia
*Consegnato il Papello originale di Riina

*Basta ''papelli'', basta condoni. - di Santo Della Volpe
*Mafia beni confiscati
*Grasso: un filo lega le stragi della mafia
*I Misteri del Papello
*Odore di mafia
*Falcone Giovanni la sua parola
*Prefetto Mori sulla trattativa mafia-stato
*Mafia Carini Capaci Isola delle Femmine e dintorni
*Sequestrate slot machine, erano dei LO PICCOLO
*ANNO ZERO: LO STATO TRATTO' CON LA MAFIA
*MAFIA E APPALTI ARRESTI E SEQUESTRI TRA BORGETTO BALESTRATE CAPACI CASTELVETRANO
*Italcementi. Calcestruzzi Cemento in odor di mafia?
*Mafia Siino Italcementi e Comune Isola
*Italcementi & Pubblica Amministrazione
*La mafia si riappropria dei beni sequestrati attraverso aste giud
*L´ipermercato e la mafia: condanne a raffica
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*La marcia del popolo delle Agende Rosse
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*La verità sulle stragi del '92 e del '93, secondo l'avvocato Cianferoni
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*Il papello di Riina. Borsellino: ''sto vedendo la mafia in diretta''


*Consegnato ai magistrati il papello di Riina
*Borsellino sapeva della trattativa. *Ruotolo convocato dai magistrati di Palermo
*La giustizia di facciata e le bugie del ministro
*Massimo Ciancimino: ''Ho paura di essere ucciso''
*Mani avanti! Cosa c'e' sotto?
*Mafia e stato: a che punto siamo?
*La verità sulle stragi del '92 e del '93, secondo l'avvocato Cianferoni
*Intervista ad Antonio Ingroia: ''Strage di mafia ma restano delle zone d'ombra''
*Il procuratore Lari: ''Non e' stata la mafia a far sparire l'agenda di Borsellino''
*Motivazione sentenza Dell'Utri primo grado
*La Trattativa ( 2 articoli )
*Paolo Borsellino ( 14 articoli )
*Giovanni Falcone ( 25 articoli )
*Lo strano caso del comune di Fondi
*L’ombra della mafia sui partiti nel Lazio
*Mafia: Maroni, a Fondi si votera’ a marzo. opposizione, lo stato sconfitto
*Ispezione Antimafia al Comune di Carini
*Operazione EOS
*Pino Ciampolillo su Inchiesta su Sanità e Malattie oncologiche a Trapani : “Sindaco” Portobello La bugia è una ......


Isola delle Femmine: "Sindaco Portobello, la bugia è una mezza ... Il Vespro
FURNARI sette consiglieri si dimettono

mercoledì 16 dicembre 2009

Solidarietà con il Cittadino Giuseppe Ciampolillo

INSIEME LOGO.jpgSolidarietà al Cittadino CiampolilloLogo 2.jpg

I movimenti politici Insieme per il Rinnovamento e Rinascita Isolana esprimono profondo sdegno per l’aggressione verbale perpetrata dal sindaco di Isola delle Femmine nei confronti di Ciampolillo Giuseppe - impegnato da anni in una costante attività di sensibilizzazione sociale sui problemi dell’ambiente, della legalità, della mafia, anche tramite l’associazione Isola Pulita.

Le offese rivolte da Portobello ad un cittadino che ha fatto dell’impegno civile il proprio tratto caratteristico, rivelano l’incapacità dell’Amministrazione del nostro Comune di dialogare con le forze vive del Paese, di confrontarsi con chi responsabilmente e con coraggio non accetta il silenzio, di riconoscere la legittimazione politica delle formazioni sociali operanti sul territorio.

Isola delle Femmine vive una stagione delicatissima della sua storia istituzionale e comunitaria, per la prima volta emerge la ferma volontà di denunciare il sostrato di affari ed interessi su cui è stato costruito, mattone su mattone, un Paese che gli isolani non sono più disposti a popolare passivamente.

Il cittadino Ciampolillo ha lanciato alla Giunta Portobello la sfida della legalità, ma i nostri governanti, anziché accettare un maturo confronto democratico, si sono arroccati nel loro Palazzo rovesciando sconnessi improperi sul malcapitato: ancora una volta, come già verificatosi durante la campagna elettorale di primavera, gli amministratori di Isola delle Femmine hanno intimato ad un loro avversario di tacere, urlandogli a muso duro che non è nessuno!”.

Con ogni probabilità l’assuefazione ai compromessi, l’atavico rifiuto dei valori cardine della democrazia, la gestione familistica della cosa pubblica, la refrattarietà alle disposizioni di legge e alle regole della buona educazione, stanno lentamente trascinando il sindaco e i suoi assessori in un vortice di crescente violenza verbale e di deprecabile intolleranza.

La morte della democrazia non necessita di assassini in agguato, ma sopraggiunge con il passo lento dell’apatia e dell’indifferenza: la vivacità della critica sociale ed il senso di responsabilità della Procura sono i migliori antidoti a pericolose derive plutocratiche.

Pino Ciampolillo è uno, a detta del sindaco è nessuno, ma gli isolani indignati sono ormai i pirandelliani centomila.

Che squallore.

Isola delle Femmine, 15 dicembre 2009

Solidarietà al Cittadino Giuseppe Ciampolillo (Report online)

SOLIDARIETA' A CITTADINO GIUSEPPE CIAMPOLILLO (Guida Sicilia)

Solidarietà al Cittadino Giuseppe Ciampolillo (Wikio)

Solidarietà al Cittadino Giuseppe Ciampolillo (Interno 18)

Ad Isola delle Femmine presentazione de "La chiave del silenzio" (Blog Sicilia)

Pino Ciampolillo intervista il “Sindaco” il Prof Gaspare Portobello

La berlusconite del "Sindaco" Portobello (richiesta commissione d'accesso al Comune di Isola)

E’ immensa l’imbecillità

LA VIOLENZA DISLOCATA

BARCELLONA P.G. E IL ‘SISTEMA’…: Su tutti gli appalti pubblici la tangente del 3 per cento (Enrico Di Giacomo)

Le forze che si riconoscono nella Federazione della Sinistra: ““Le nostre richieste in vista del bilancio regionale 2010”.

Cascio è stato travisato (Live Sicilia)

Solidarietà al Cittadino Giuseppe Ciampolillo (La Stampa)

Insieme per il Rinnovamento Rinascita isolana (Blog Miccichè)

Il TAR annulla nuovamente l’aumento della Tarsu a Palermo (Fare Città)

ItaliaInformazioni Grosse sorprese all?orizzonte? Fini sotto ...

BERLUSCONI e ISOLA DELLE FEMMINE

sabato 12 dicembre 2009

LA VIOLENZA DISLOCATA



Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello il comportamento tenuto da Lei nella giornata odierna. Sotto la sede del MUNICIPIO, la scienza psichiatrica li diagnostica come prodotto di una “violenza dislocata”.


Mi creda Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello io posso capire dov'è l’origine e la causa della sua rabbia, Lei nel leggere gli articoli che la vedono protagonista nella figura di Nostro "Sindaco" sente crescere in Lei la rabbia che portata alla massima esasperazione e soprattutto se mal gestita è pronta a trasformarsi in violenza.


Probabilmente Lei Signor "Sindaco", non riesce a rendersi conto che i fatti e misfatti di cui si parla negli articoli, a Suo dire fonte e origine della sua rabbia, sono il risultato fallimentare della Sua azione politica amministrativa, sono il frutto dell’accattonaggio elettorale che hanno visto Lei ed il Suo gruppo politico essere protagonisti ad Isola delle Femmine. Insomma Signor "Sindaco" Portobello penso che ambedue si possa convenire con il detto:


CHI E’ CAUSA DEI PROPRI MALI PIANGA SE STESSO.


Lei oggi, ha approfittato dell’occasione e per una futile e stupida motivazione ha scaricato tutta la sua violenza verbale sulla mia persona.


Lei con i Suoi comportamenti ha palesato molto chiaramente che era alla ricerca di un’occasione propizia per insultare la mia persona per dirmi : “ sei una persona anonima resterai nell’ anonimato non sei nessuno…..”. Se mi limito ed ometto di riferire altri epiteti che Lei ha pronunciato è soltanto per un rispetto che ho nei confronti della Istituzione Comune e dei Cittadini di Isola delle Femmine.


Veda Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello il fatto che io Signor Pino Ciampolillo sia e possa restare anonimo, certamente non farà venir meno l'appetito a nessun isolano, e certamente non comporta nessun pericolo per la democrazia a Isola delle Femmine, penso sia molto più grave invece che
l’amministrazione da Lei guidata sia sotto la minaccia di inchieste giudiziarie per scambio di voti (come da Lei stesso dichiarato nel corso di un Consiglio Comunale) e pericoli di inquinamento mafioso. Vedasi la vicenda dei beni sequestrati e non solo.
Penso sia molto più grave e pericoloso che il tanto chiacchierato Signor Alamia (vedasi le dichiarazioni di Ciancimino) possa aver frequentato sino a pochi mesi orsono gli uffici comunali di Isola delle Femmine, o del fatto che Lei non si sia minimamente preoccupato di difendere l'onorabilità degli Amministratori isolani accusati dai giornali di aver ottenuto favori a fronte di facilitazioni su pratiche edilizie Calliope.


Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello, mi creda e su questo la prego di farsi un esame di coscienza, è avvilente per un’intera comunità come quella di Isola delle Femmine sentire urlare con violenza e veemenza in una pubblica via il loro Sindaco contro un proprio cittadino.




Pino Ciampolillo




Documentazione a supporto di quanto sopra esposto




Sindaco Portobello: “Giova ricordare, peraltro, che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni politiche sosteneva il candidato della lista “Rinascita Isolana” Rosario Rappa.” (Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO Allegato: DELIBERA C.C. N.52.pdf (13 kb)

IL Comune di Isola delle Femmine come il comune di FONDI ?

Giova ricordare la presenza nella giunta municipale del Sindaco Gaspare Portobello, di un nipote acquisito del personaggio citato ed etichettato dal Sindaco: “condannato per mafia”. La cittadinanza di Isola delle Femmine resta in attesa di quanto il Sindaco Professor Gaspare Portobello vorrà disporre per il ripristino della legalità e della trasparenza nella Pubblica Amministrazione.

IL Comune di Isola delle Femmine come il comune di FONDI ?



I ROS sequestrano beni per 15 milioni di euro alla mafia alcuni di questi beni sono ubicati a Isola delle Femmine (a piè pagina si riporta l'elenco dei beni sequestrati nell'"Isola felice" di Isola delle Femmine, vedasi la mappa ove sono ubicati i beni sequestrati nei pressi dell'autolavaggio FASONE)

IL Comune di Isola delle Femmine come il comune di FONDI ?







Per ragioni di spazio non si sono inserite le visure catastali di TUTTI i beni sequestrati che a richiesta siamo in gado di far visionare con una semplice richiesta le visure catastali sugli altri beni sequestrati




…….Ma Ciancimino jr ha riferito ai pm Gaetano Paci e Francesco Del Bene anche in merito alla scomparsa degli imprenditori Antonio e Stefano Maiorana, padre e figlio. Antonio si era incontrato con il figlio dell'ex sindaco circa due mesi prima della scomparsa, nel giugno 2007, e aveva manifestato alcune preoccupazioni; gli aveva chiesto di intercedere presso i mafiosi perche' temeva per la sua vita. Ciancimino ha spiegato anche i rapporti esistenti legati alla societa' Coreca 2000, una cooperativa edilizia in cui in passato avevano avuto interessi Vito Ciancimino e l'imprenditore Francesco Paolo Alamia, socio di fatto di don Vito in altre societa' negli anni '70 e '80. Alamia era molto vicino a Maiorana.

MAFIA: CIANCIMINO, I PIZZINI DI PROVENZANO E IL CASO MAIORANA

MISTERI Il 3 agosto l’imprenditore siciliano è sparito nel nulla assieme al figlio. Sequestro o «lupara bianca»? Il lavoro degli inquirenti e un muro di omertà Il giallo Maiorana e quegli affari spericolati all’ombra di Dell’Utri

MISTERIIl 3 agosto l'imprenditore siciliano è sparito nel nulla ...

Massimo Ciancimino ha parlato anche della scomparsa, avvenuta ad agosto 2007, dell'imprenditore Antonio Maiorana e del figlio Stefano. Ha detto di conoscerlo, come riporta il quotidiano palermitano, perché: "lavorava con il costruttore Alamia molto vicino a mio padre".

Nessuna traccia dei due nemmeno a pagarla a peso d’oro. Ma l’oro rimane a Isola delle Femmine. Almeno così sembrerebbe:”… Il cantiere subì diversi sequestri – conclude Pino Ciampolillo, responsabile del sodalizio Isola Pulita e amico di Rossella Accardo – ma a seguito dei sigilli dei carabinieri i lavori proseguirono lo stesso. Dal 2003 al 2005 è accaduto di tutto e di più. Pare che una variante per opere già eseguite fuori progetto venne richiesta ed ottenuta… Per non parlare di abitabilità e agibilità sino ai certificati di residenza ottenuti dagli inquilini ancor prima di mettere piede in casa…”. Adesso la partita potrebbe spostarsi su Catania e Roma. Antonio Maiorana, infatti, negli anni ‘80 aveva contratto molte amicizie, anche politiche, nel capoluogo etneo. E qualche appalto. Stessa cosa, pare, su Roma. Il giallo di Isola continua in attesa dell`inevitabile colpo di scena. Com`è per ogni giallo che si rispetti.

http://www.leielario.it/Articolo.aspx?IdArticolo=2541


Italcementi Monselice investimenti per abbattere le emissioni e dopo?

Monselice: INVESTIMENTI PER ABBATTERE LE EMISSIONI DEI CEMENTIFICI: COSA SI BRUCERA' DOPO?





Pubblicato da Redazione web
12-12-2009


Il Mattino di Padva - SABATO, 12 DICEMBRE 2009


-Italcementi investira' 100 milioni


Imponente progetto di ristrutturazione industriale a Monselice


Il sindaco Francesco Lunghi 'Occupazione salva, meno polveri e niente combustibili come il Cdr'


di Francesca Segato







MONSELICE. Un investimento di oltre 100 milioni di euro. Che promette abbattimenti delle emissioni inquinanti fino al 50%. E soprattutto la certezza di salvare centinaia di posti di lavoro. Si chiama revamping, e' l'imponente progetto di ristrutturazione industriale che dovrebbe assicurare la permanenza del colosso Italcementi all'ombra della Rocca. Il sindaco Francesco Lunghi ha gia' messo in cassaforte questo traguardo, frutto delle trattative 'al vertice' condotte con la dirigenza del gruppo Pesenti. Se l'operazione andra' in porto, i lavori potrebbero partire gia' nell'aprile del 2010 e finire nel 2011.

100 milioni di euro. E' l'investimento che arriverebbe a Monselice. Gli attuali tre forni, ormai obsoleti, sarebbero sostituiti da un forno solo, con una tecnologia all'avanguardia per abbattere piu' polveri. 'Si manterrebbe l'attuale occupazione, anche durante i lavori, senza ricorso alla cassa integrazione - riferisce Lunghi - e in piu' quest'operazione creera' 2-300 posti di lavoro per i due anni dei lavori'. Risultato finale? Un'Italcementi rinnovata, che produrra' un po' meno cemento. Spiega l'azienda: 'Ribadiamo di essere disponibili, a fronte di condizioni che ne permettano l'operativita' nel lungo periodo, a realizzare un grosso investimento tecnologico. Il progetto di ristrutturazione non ha correlazione con l'uso del Cdr. Lo sviluppo del Progetto Monselice continuera' attraverso il confronto con il territorio'.


La trattativa. 'Italcementi stava pensando di chiudere la fabbrica entro due anni - dice Lunghi - L'eventuale dismissione avrebbe comportato la riduzione alla sola macinazione, con una perdita di 150-200 posti di lavoro, oltre all'indotto. Ho scritto all'ingegner Pesenti - spiega il sindaco - chiedendogli di fare un percorso assieme, tenendo conto di due problemi: l'impatto ambientale e quello occupazionale. Abbiamo avviato un dialogo informale. Percio' non ho informato neanche la mia giunta, in questa fase'. Sul tavolo anche la bretella Italcementi: la convenzione non e' ancora stata firmata.


Le condizioni. La cava di Orgiano era il primo problema. Lunghi e il sindaco di Orgiano, Marco Zecchinato, ne hanno discusso con gli assessori regionali Conta e Chisso. La richiesta, una proroga della cava per 20-25 anni. Manca ancora l'ok della Regione. 'Ma la possibilita'e' alta, forse l'autorizzazione arrivera' in un mese' assicura Lunghi. A questo punto per Italcementi potrebbe decollare il revamping, ovvero la completa ristrutturazione dell'impianto. L'altra condizione e' l'autorizzazione della Provincia per l'impatto ambientale del nuovo camino, che sarebbe molto alto. L'alternativa, per Lunghi, non c'era: 'Mi prendo la paternita' del risultato. Posti di lavoro diversi era impossibile crearne'.


-L'OPPOSIZIONE VUOLE CHIAREZZA


Miazzi: 'Cosa si brucera' dopo?'


MONSELICE. Anche i capigruppo di minoranza, Francesco Miazzi e Rino Biscaro, hanno chiesto e ottenuto un incontro con la dirigenza Italcementi, per conoscerne i reali progetti. 'L'abbiamo fatto per il comportamento reticente tenuto dal nostro sindaco, che tace al consiglio comunale e affida le esternazioni alla stampa' sottolinea Miazzi.


'Dalle rassicurazioni alle reali intenzioni spesso c'e' discordanza - aggiunge il leader del centrosinistra monselicense - Il fatto che si neghi per ora l'uso del Cdr, ma nel contempo, come hanno fatto al cementificio Radici, si batta il tasto che questo combustibile e' piu' conveniente e meno inquinante, la dice lunga sullo scenario che si potrebbe prospettare. Quello che temiamo e' proprio questo, un ammodernamento degli impianti delle cementerie, non tanto e non solo per migliorare le emissioni, ma per aver le 'carte in regola' per utilizzare successivamente i rifiuti urbani come combustibile. La differenza tra un cementificio e un inceneritore - dice ancora Miazzi - a questo punto diventerebbe solo quella dei limiti di emissione: per gli inceneritori molto piu' restrittivi e fino a 100 volte piu' bassi di quelli concessi ai cementifici. E' questo che vogliono gli amministratori del nostro territorio? E' questo che vogliono i cittadini che qui vivono e respirano? E quello che cercheremo di capire nei prossimi giorni e nei prossimi mesi'. (f.se.)


Il Gazzettino - Sabato 12 Dicembre 2009


-Chiesta la proroga dell'utilizzo della cava di Orgiano Spiraglio per Italcementi


L'azienda disposta ad acquistare un forno nuovo e mantenere l'occupazione


MONSELICE. Rischiava di chiudere, ma una profonda rivisitazione potrebbe regalarle un futuro ancora piu' roseo. L'Italcementi, a causa del progressivo esaurirsi della cava di Orgiano, nell'omonimo comune in provincia di Vicenza, si era vista costretta a ipotizzare una dismissione dell'impianto di Monselice, che in due anni avrebbe portato alla disoccupazione i circa duecento dipendenti. Il progetto prevedeva una trasformazione dell'impianto in un sistema di macinazione dei clinker, la componente base del cemento. Soluzione che avrebbe comportato la chiusura dei forni, ma non la tutela dei posti di lavoro.


Il sindaco Francesco Lunghi, informato degli sviluppiu' della vicenda, ha contattato la dirigenza dell'Italcementi e il primo cittadino di Orgiano per cercare di individuare un percorso comune. Il primo passo e' stato quello di contattare gli assessori regionali Conta e Chisso per valutare la possibilita' di avere una proroga degli scavi nella cava, garantendo al contempo la sicurezza e il rispetto dell'ambiente. Se la Regione concedera' nuova attivita' estrattiva, la cava diventera' fruibile per i prossimi 25 anni. Una vera manna dal cielo per Italcementi, che ha ipotizzato una 'revamping', ovvero una radicale rivisitazione: i tre forni esistenti, vecchi e molto inquinanti, verrebbero dismessi; al loro posto Italcementi acquisterebbe un unico forno con tecnologie all'avanguardia. Tra i vantaggi dell'operazione, che comporterebbe un investimento di cento milioni di euro (gia' disponibili nelle casse di Italcementi), la riduzione delle emissioni nocive. Le polveri, ad esempio, verrebbero ridotte del 50%. Inoltre si verificherebbe non solo il mantenimento dell'attuale occupazione, ma persino una crescita del personale nella fase di trasformazione.


Entro un mese e mezzo dovrebbe arrivare la decisione della Regione. Se dovesse dare il via libera ai nuovi scavi nella cava di Orgiano, i lavori nell'impianto comincerebbero gia' ad aprile, per concludersi entro la fine del nuovo anno.


-La cementeria sbarca in consiglio comunale


(Ca.B.) Il progetto di revisione di Italcementi e' sbarcato ieri sera in consiglio comunale. I consiglieri di opposizione hanno presentato un'interrogazione in merito alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco alla stampa.


'Piu' volte in questo Consiglio Comunale, attraverso interpellanze ed interventi abbiamo chiesto al sindaco di riferire se vi erano stati incontri o scambio di lettere con i proprietari dei cementifici, in particolare con Italcementi. Abbiamo sempre ricevuto risposte molto evasive e stizzite. Troviamo riprovevole, tenere il Consiglio Comunale all'oscuro di questa trattativa per affidarsi alle esternazioni sulla stampa', commentano attraverso l'interrogazione i consiglieri Miazzi, Biscaro, Bussi e Aldrigo. 'Riteniamo poco chiaro e trasparente questo modo di agire, tutto improntato sui rapporti personali, su un tema a forte valenza collettiva'.


I consiglieri chiedono anche di avere notizie certe circa l'ipotetico utilizzo futuro del cdr. 'Quello che temiamo e' proprio questo, un ammodernamento degli impianti delle cementerie, non tanto e non solo per migliorare le emissioni, ma per aver le "carte in regola" per utilizzare i rifiuti urbani come combustibile'.



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permalink | inviato da isolapulita il 5/4/2010 alle 0:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


5 aprile 2010

Rinascita Isolana abbandona l’aula consiliare per manifesta illegalità

 

 

* 48 'o muorto ca parla ... nel cimitero di Isola delle Femmine
* Ecstasy dalla Germania, 8 arresti tra Carini e Cinisi
* Comuni Sciolti per mafia aggiornato
* Si va verso la sfiducia al primo cittadino
* Messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
* Sindaco Giunta e Consiglieri Comunali sfiduciati




TAR Napoli, Sez. I, 15 giugno 2006 / 02 agosto 2006, n. 7783 (Pres. Donadono, est. Severini)
S’è affermato di recente, da parte della Sezione, che: “Lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, ai sensi dell’art. 143 d. lg. 267/00, non esige né la prova della commissione di reati, né che i collegamenti tra l’amministrazione e le organizzazioni criminali risultino da prove inconfutabili; sono sufficienti, invece, semplici “elementi” (e quindi circostanze di fatto anche non assurgenti al rango di prova piena) di un collegamento e/o influenza tra l’amministrazione e i sodalizi criminali” (T.A.R. Campania Napoli, sez. I, 06 febbraio 2006, n. 1622); e, ancora, che: ”Ai fini della valutazione della legittimità del provvedimento prefettizio di scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, è irrilevante il fatto che gli elementi acquisiti dimostrino la sussistenza soltanto di un collegamento tra associazioni mafiose e organi di gestione, quando risulti comunque che gli organi elettivi siano gravemente venuti meno ai propri doveri di vigilanza e controllo sull’apparato gestionale – amministrativo dell’ente locale” (T.A.R. Campania Napoli, sez. I, ibidem).

Art. 416-ter, codice penale – Scambio elettorale politico – mafioso
La pena stabilita dal primo comma dell’articolo 416-bis si applica anche a chi ottiene la promessa di voti prevista dal terzo comma del medesimo articolo 416-bis in cambio della erogazione di denaro.






Leggi gli aggiornamenti sull'"isola felice" del Sindaco Professore Gaspare Portobello e dell'Assessore all'ambiente dr. Cutino Marcello con la benedizione del vicepresidente del Consiglio geom Dionisi Vincenzo (fussi pi mia ti farei scurar u blogg. dichiarazione del 21 dicembre ore 20,08)

clicca qui....... Isola delle Femmine Razzanelli Operazione EOS





Dicevasi che……… Nel paese della bugia, la verità è una malattia (Il Sindaco)
Caricato da isolapulita. - Guarda gli ultimi video.














“Sindaco” Portobello La bugia è una mezza verità




Dicevasi che……… Nel paese della bugia, la verità è una malattia (Il Sindaco)





Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, Buongiorno, Buon pomeriggio oppure Buona sera, ciò dipende da quando Lei mi concede il piacere di leggermi. Comunque un consiglio per Lei, la lettura mai a ridosso dei pasti.



Prima di entrare in argomento Signor “Sindaco” mi permetta di congratularmi con Lei per la capacità a dimenticare alcune scomode VERITA’ che Lei garbatamente tende spesso e volentieri ad “omettere”, ma soprattutto le mie congratulazioni per la Sua capacità di cambiare posizione repentinamente e senza nemmeno avvertire il Suo Assessore all’Ambiente dr. Marcello Cutino. Mi creda Signor “Sindaco” mi vedevo già Lei sotto i riflettori delle telecamere e assediato dai flash dei fotografi mentre Lei con cazzuola e cemento posava la prima pietra della costruzione, a Isola delle Femmine, del traliccio per l’installazione dell’antenna Radar atta a rilevare il Wind Shear , così come leggiamo da una Sua missiva, che Lei responsabilmente ha FIRMATO, alla Società Marisicilia protocollo 1423 del 27 gennaio 2006.



Per carità Signor “Sindaco” mi creda non voglio certamente tornare di nuovo sulla Sua affidabilità o sulla Sua coeerenza e neanche sulla Sua credibilità, mi preme invece attirare la Sua attenzione sui rischi politici giuridici ed istituzionali che Le possono derivare e le conseguenze di un sicuro e lento disfacimento della Sua maggioranza, l’esperienza Le dice che l’attuale Assessore geologo Marcello Cutino nella scorsa legislatura aveva rassegnato le sue dimissioni per contrasti con la sua maggiorana sulla diversa visione delle tematiche ambientali e su atti e decisioni concordate a sua insaputa.



Si ricorda Signor “Sindaco” Gaspare Portobello? Stiamo parlando dell’ASSESSORE Cutino Marcello anche in riferimento alla richiesta di dimissioni avanzate dal gruppo Rinascita Isolana perché risulta essere parente acquisito di un nostro Concittadino che Lei in una seduta di Consiglio ha definito essere mafioso.



Scusi la digressione Signor “Sindaco” e andiamo avanti dunque………



Veda Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, Lei ha un grosso problema, come ho avuto il modo di dirLe in diverse occasioni in cui ho avuto il piacere di intrattenerLa: Lei si preoccupa TROPPO in chi io SIGNOR Pino Ciampolillo ripongo la mia fiducia, la mia credibilità, la mia disponibilità, la mia INTELLIGENZA, il mio estro, la mia fantasia. Io penso che questo non frega niente a nessuno, ma soprattutto, cosa non da poco mi creda Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, non incide minimamente sulla tenuta della legalità, della democrazia e della Trasparenza dell’Istituzione Comune che Lei dovrebbe rappresentare.



I Cittadini sono invece molto interessati al fatto che sulle elezioni amministrative di Isola, anche a seguito di quanto da Lei dichiarato in Consiglio Comunale, è aperta un’indagine della magistratura sul possibile intervento della mafia nelle ultime elezioni, sulla mercificazione delle elezioni amministrative, sulle consulenze, sulle concessioni edilizie rilasciate in prossimità delle elezioni e subito dopo, sull’operato dell’Ufficio Tecnico Comunale e sull’affidabilità di un pubblico dipendente, insomma su tutti gli atti che ha prodotto la Sua amministrazione. La Cittadinanza è invece preoccupata sulla richiesta fatta alle Autorità competenti di istituire una Commissione di Accesso per verificare l’eventuale e non auspicabile scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine. La caserma dei Carabinieri di Isola è ormai un continuo viavai di persone che denunciano fanno mettere a verbale quanto dichiarano di aver vissuto e subito in termini di legalità, malaffare e di poca trasparenza nell’operato della Pubblica Amministrazione di Isola. Purtroppo le ultime notizie di stampa sono un ulteriore conferma di questo stato di degrado. I Cittadini di Isola delle Femmine sono preoccupati delle indagini che la magistratura ha aperto sui fatti e misfatti di Isola delle Femmine. Grazie a Lei, al Suo gruppo politico, alla sua maggioranza la Sua definizione di Isola delle Femmine come “Isola felice” sta diventando disgraziatamente “l’isola dei famosi”, e quelle che venivano considerate “beghe di paese” si stanno rivelando delle lacerazioni del tessuto socio-economico-istituzionale di Isola delle Femmine.



Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello la smetta di preoccuparsi della MIA PERSONA e valuti attentamente cosa io e i CITTADINI sani di questo PAESE abbiamo da dirLe. Spalanchi le orecchie, la mente ma soprattutto il cuore, si renda disponibile al confronto civile democratico e RISPETTOSO dell’interlocutore



Inizi per esempio a non autoincensarsi della Sua educazione rispetto ai Cittadini di Isola delle Femmine, mi segua Signor "Sindaco” Professore Gaspare Portobello i cittadini hanno la capacità e l’intelligenza per apprezzare la Sua buona educazione.



Veda l’esempio della Signora che Lei altezzosamente ha redarguito fino a farla star male, oppure il fratello di un consigliere che si sente dire dei rischi in cui può incorrere il fratello se…, oppure gli interventi rabbiosi ed insultanti contro il MIO AMICO e concittadino Nino Rubino. Naturalmente e sono solo alcuni esempi.



Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, mi tolga una curiosità, come vive le accuse (ad onor del vero sono tutte accuse che andrebbero provate, e non bastano certamente le schede elettorali segnalate, oppure la facile licenza edilizia, o alcuni professionisti amministratori che firmano progetti costruttivi o dei sequestri di beni a parenti di dipendenti comunali, come non basta citare il caso denunciato da alcuni elettori cittadini che oltre alla promessa del solito posto di lavoro, hanno ricevuto un contributo economico per aver sponsorizzato la lista Progetto Isola del “Sindaco” Portobello e tutti gli altri casi denunciati alle Autorità Giudiziarie, come non bastano certamente le delazioni di alcuni mezzi di comunicazione Stampa Riviste Giornali e televisioni, fatte circolare in paese di probabili beneficenze della Calliope s.r.l. ad alcuni figli di amministratori consistenti in appartamenti) accuse di “mafiosità” che continuamente rivolgono a Lei oltre che a componenti della Sua giunta sino a coinvolgere alcuni componenti del suo gruppo politico. E’ pur vero che a queste “fastidiose” ed imbarazzanti presenze si contrappongono i baluardi della legalità rappresentati dal Presidente della Commissione bilancio il Consigliere Guttadauro, il baluardo della legalità rappresentato dal Vicepresidente del Consiglio geom Dionisi Vincenzo. SI! lo stesso consigliere che negli anni passati, CONTRO la sua parte politica, ha promosso alcune interrogazioni parlamentari contro la presenza mafiosa nellamministrazione di cui già allora aveva in Lei la massima rappresentanza. La vedo sorridere le persone messe sotto accusa allora, continuano OGGI a presidiare il Comune. A fronte di questa situazione Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, mi creda, non Le conviene stare più con due piedi in una scarpa anche perchè comunque le scarpe si vendono sempre a paia. Si è lo stesso geometra Dionisi che va dicendo in giro “ …. fuss pi mia scurerei questo sito di isola pulita…” non rendendosi probabilmente conto, il Signor geometra Dionisi Vincenzo che oscurare un sito, chiudere un giornale, impedire di parlare, significa togliere spazi di democrazia di dibattito di discussione e di crescita umana sociale e spirituale di una comunità. Lungi da me strumentalizzare il pensiero dell’onorevole Gianfranco Fini, sulla libertà di espressione, probabilmente il geometra Dionisi Vincenzo ha fatto abiura del suo trascorso politico, rinnegando così le sue provenienze politiche, le sue battaglie contro il malaffare, contro la corruzione, le sue battaglie contro l’inquinamento mafioso della cosa pubblica. Il nostro comune amico geometra Dionisi Vincenzo, forse il paese che lui voleva servire (prima di essere eletto) si è numericamente rimpicciolito.



n.b. Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello l’onorevole promotore della interrogazione parlamentare (di allora) è lo stesso onorevole OGGI relatore di maggioranza sul caso della richiesta di arresto dell’onorevole Cosentino. Pensi! Signor “Sindaco” che Lei, nei giorni scorsi, ha avuto il piacere di un convivio cullinario in un ristorante del nostro paese. Immagino, sia stato bello, riparlare degli stessi problemi dopo tanti anni. Si è pur vero che ha dovuto faticare con l’interlocutore per fargli comprendere che quelli che ieri erano suoi avversari o quantomeno tali li considerava, OGGI sono i suoi più fidati SPONSOR. Grande il dilemma rimasto all’onorevole: Ma a Isola delle Femmine cosa cambia il tempo o le persone? L’onorevole ancora oggi è alla ricerca di uno straccio di risposta.



Complimenti Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello è riuscito a spiegare bene al Suo interlocutore questo doppiopesismo o come dicono gli esperti cerchiobottismo.



Infine Signor “Sindaco” in prossimità delle feste natalizie, il mio augurio che Babbo Natale Le porti in dono la Riscoperta del Suo senso dell’ UDITO per ASCOLTARE la ricchezza delle Idee, Proposte Suggerimenti dei Suoi interlocutori, un altro dono vorrei Le fosse recapitato la Riscoperta del Suo senso della VISTA per avere Lei la grande opportunità di ammirare l’immenso Amore, la grande Umanità che sta oltre il Suo “giardinetto” e che con i Suoi “paraocchi”oggi non riesce a vedere.



Con Stima e simpatia anche se non ricambiata il nano malefico



per gli AMICI Pino Ciampolillo



http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/12/rinascita-isolana-abbandona-laula.html









ed ora passiamo al Consiglio Comunale di questa sera:











Logo 2.jpg

AL PRESIDENTE










DEL C.C.



















AL SINDACO



















AL PREFETTO DI PALERMO










DOTT. GIANCARLO TREVISONE





































Oggetto: dichiarazione consiliare



















Il gruppo “Rinascita Isolana” abbandona l’aula consiliare rilasciando la seguente dichiarazione che chiede sia inserita nel verbale della seduta odierna del Consiglio Comunale.










In seguito al rigetto della richiesta di concessione della sala “Padre Bagliesi” – depositata dal capogruppo Caltanissetta Giuseppe in data 12.12.09 – l’opposizione prende atto della repressione del dissenso e della volontà di tacitare l’opinione pubblica praticate dall’Amministrazione Portobello in modo costante in questi primi mesi di governo del Comune.










Affrontare il tema della legalità rappresenta per il sindaco un problema insormontabile, tanto da spingerlo a costringere il Presidente Giucastro a negare la parola ai consiglieri di minoranza; a replicare in modo inopportuno all’istanza di convocazione del C.C. presentata dall’opposizione in merito all’argomento “Infiltrazioni mafiose all’interno dell’Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine”; ad impedire il dibattito durante il convegno-farsa dell’11.12.09, significativamente disertato dal Presidente della Commissione Regionale Antimafia; ad aggredire i cittadini che hanno il coraggio di denunciare il comportamento del sindaco ed il complesso di affari che ne hanno determinato il successo elettorale e – last but not least – a respingere la legittima richiesta del movimento politico “Rinascita Isolana” di poter disporre dell’aula consiliare per realizzare un dibattito pubblico sul tema: “Istituzioni e burocrazia: la sfida della legalità”.










I rappresentanti della minoranza consiliare invocano un pronto intervento del Prefetto perché si attivi per monitorare l’attività amministrativa del Comune di Isola delle Femmine ed assumere l’ormai necessaria decisione dello scioglimento per infiltrazioni mafiose.










La mortificazione della dignità istituzionale del Consiglio e del suo Presidente – a cui oggi chiediamo ufficialmente di prendere le distanze da un sindaco irrispettoso dei più elementari principi della democrazia, per evitare d’esser risucchiato nel vortice di arroganza, prevaricazione e vischiosità giuridica e politica che sta lentamente avvolgendo gli amministratori isolani – ben si inserisce nell’operato del Portobello, che ha conquistato il consenso elettorale a suon di concessioni edilizie; ha candidato all’interno della sua lista e poi voluto al suo fianco in Giunta i nipoti di persone già sottoposte a misure di prevenzione e condannate per associazione a delinquere di stampo mafioso; ha proseguito nella sua gestione familistica della cosa pubblica – puntellata da assunzioni ad hoc, nomine di consanguinei di assessori e consiglieri, commissioni formate da parenti, amici e soci.










Un sindaco che rifiuta il confronto sul tema della presenza della mafia nel territorio isolano offre un’immagine distorta e deteriore della comunità isolana e aggrava i sospetti circa l’esistenza di un sodalizio affaristico che di fatto gestisce Isola delle Femmine.










Non è ammissibile che un sindaco non si pronunci sui recenti sequestri di beni immobili realizzati dai Ros nel nostro Paese, a quanto pare relativi a parenti dei vertici dell’UTC.










Non è ammissibile che un sindaco applauda l’on. Apprendi, che apertamente afferma la necessità di rimuovere amministratori locali e dirigenti con parenti mafiosi o comunque sospettati di esser vicini a Cosa Nostra, ed impronti poi il suo governo a comportamenti assolutamente opposti.










Non è ammissibile che un sindaco cerchi di darsi una credibilità antimafia e parallelamente prosegua ad occultare provvedimenti amministrativi scomodi, frequentare personaggi già destinatari di misure di prevenzione ex l.n. 646/82, intimare agli avversari politici – in modo sconveniente – di tacere.










L’antimafia di Portobello, Palazzotto e Cutino è l’antimafia del silenzio, l’antimafia delle concessioni edilizie, l’antimafia degli zii danarosi, l’antimafia degli zii assessori/consulenti/progettisti, l’antimafia delle Commissioni Edilizie blindate, l’antimafia dei convegni ad personam in cui è vietato prender la parola.










I consiglieri di “Rinascita Isolana” respingono l’accusa del sindaco di non aver digerito il risultato elettorale del 6 e 7 giugno 2009 e lo informano piuttosto di aver capito le ragioni del successo del gruppo “Progetto Isola” e di sperare che, adesso, queste ragioni vengano colte anche dalla Procura della Repubblica.










E lasciando l’aula si augurano che il Presidente Giucastro – del cui senso di responsabilità non dubitano – si ravveda: sulla vostra nave che affonda, chi resta a bordo non è un eroe. Annega.



















Isola delle Femmine, 18.12.09 I consiglieri comunali














il comitato della legalità scrive e segnala:

Verifica immobile Paolo Aiello Corso Italia, Favaloro Giuseppa, Aiello Paolo Via Sciascia, Giucastro Giuseppe Via Verdi, Giucastro Alessandro Via Verdi, Billeci Pierina Via Sciascia, Lucido Salvatore Via Toscanini, D'Arpa Sandro Viale della Torre


Segnalazione Abusivismo D'Arpa Francesco padre dell'architetto D'Arpa Sandro Cpo Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine





Contestazione verbale di ordinanza a Romeo Antonino Via Toscanini e denuncia condizionamenti da parte dell'amministrazione all'architetto Albert Giovanni (licenziato qualche anno addietro, a seguito di una sentenza è stato reintegrato in servizio. Il licenziamento a seguito dell'accusa di "celare" oltre 800 pratiche di sanatoria edilizia, in realtà aveva denunciato casi di abusivismo contro gli stessi amministratori che poi con un delibera di giunta lo hanno licenziato. Isola delle Femmine zona franca non esiste il conflitto di interesse



Solidarietà con il Cittadino Giuseppe Ciampolillo






A Isola delle Femmine è facile dimenticare. Tutto scivola addosso a certi personaggi " politici". Nulla li tange. Sono i Don Nuddu della politica Isolana



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5 aprile 2010

Rifiuti Regione Comuni Raccolta differenziata Circ 16/09

 

 


20 gennaio 2010 Rifiuti, Regione vara piano per fronteggiare crisi dei Comuni


La Regione vara un piano per fronteggiare la situazione di crisi finanziaria dei Comuni siciliani nel sistema di gestione integrata dei rifiuti. Il programma è stato messo a punto dopo una riunione alla quale hanno partecipato l’assessore regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, Pier Carmelo Russo e i dirigenti generali dei dipartimenti regionali delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, Luciana Giammanco, dell’Economia, Vincenzo Emanuele e dell’Acqua e dei rifiuti, Ferdinando Dalle Nogare.


Le misure urgenti sono state decise in attuazione dell’articolo 11 della legge finanziaria regionale del 2009 che prevede la possibilità per la Regione, in caso di esigenze di ordine pubblico o di particolari situazioni di emergenza, di concedere anticipazioni ai Comuni, nel limite del 30 per cento del Fondo per le autonomie locali. Il rimborso delle somme andrà fatto entro i 3 anni successivi.


In una lettera, a firma dei 3 dirigenti generali, inviata ai sindaci e alle Autorità d’ambito per la gestione dei rifiuti, vengono concessi 3 giorni di tempo affinché gli enti locali provvedano a presentare la richiesta di anticipazione. Le autorità d’ambito dovranno supportare le amministrazioni comunali nell’elaborazione e quantificazione delle richieste. In questo modo, l’amministrazione regionale potrà provvedere all’elaborazione del piano finanziario di riparto delle somme.


Se, a causa della mancata presentazione della richiesta di anticipazione, dovesse verificarsi l’interruzione o la sospensione del sistema di gestione integrata dei rifiuti, l’assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica potrà procedere al commissariamento del Comune, soprattutto in caso di emergenza igienico-sanitaria.



* Rifiuti Anticipazione dalla regione ai comuni prot 1452 19.1.10




Repubblica Italiana


REGIONE SICILIANA


Assessorato della Famiglia,


delle Politiche sociali e delle Autonomie locali


Dipartimento Regionale delle Autonomie locali


Servizio 4 .Finanza Locale.


Via Trinacria n. 34/36 . 90100 Palermo


Palermo, li 18/12/2009


Prot. n. 34071


CIRCOLARE n. 16/A.L.


Oggetto: Direttiva del Presidente della regione prot n 11524 del 7.12.2009


Misure urgenti per fronteggiare le situazioni di crisi nel sistema della di gestione integrata dei rifiuti. . Lett. F) .Compiti collegio dei revisori. . Segnalazioni.


Agli Organi di revisione economica-finanziaria


dei Comuni della Sicilia


e, p.c.


Ai Sindaci dei Comuni della Sicilia


Ai Presidenti dei Consigli Comunali


della Sicilia


Alle Prefetture


Uffici Territoriali del Governo


della Sicilia


LORO SEDI

Alla Presidenza della Regione


Ufficio di Gabinetto dell.On.le Presidente


Palazzo d.Orleans


PALERMO

Alla Corte dei Conti


Sezione di Controllo per la Regione Siciliana


Via E. Notarbartolo n. 8


PALERMO

All.Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque


Via Catania n. 2


PALERMO

All.ANCI Sicilia


PALERMO

All.ASACEL Sicilia


PALERMO

All.ASAEL Sicilia


PALERMO

All.URP Sicilia


PALERMO

Con la presente Circolare si diramano, in attuazione della Direttiva presidenziale menzionata in oggetto, gli indirizzi e le indicazioni necessarie affinché codesti Organi di revisione economica-finanziaria assicurino, nell.esercizio delle funzioni di vigilanza e controllo attribuite dalla legge, la piena ed effettiva congruità degli stanziamenti previsti dall.annuale Bilancio di previsione dei rispettivi Enti locali, per la totale copertura dei costi del servizio integrato dei rifiuti per come affidato dall.Autorità d.Ambito.


A tal fine nel rigoroso esercizio delle competenze disciplinate dall.art. 239 del D.Lvo n. 267/2000 e sue successive modifiche ed integrazioni dovrà tenersi particolare riguardo all.inderogabile necessità di garantire:


· L.aggiornamento e l.effettiva congruità delle determinazioni tariffarie adottate dal Comune rispetto all.obbligo di copertura dei costi del servizio derivante dall.articolazione comunicata dall.Autorità d.Ambito;


· l.adozione di ogni adempimento di natura programmatoria e/o gestionale dovuto, nella materia di che trattasi, per garantire l.obbligatoria tutela dell.integrità dell.erario pubblico comunale;


· la rigorosa applicazione dell.art. 21, comma 17, della L.R. n. 19/2005 per quanto più particolarmente attiene all.obbligo dei comuni .di intervenire finanziariamente al fine di assicurare l.integrale copertura delle spese della gestione integrata dei rifiuti sussidiariamente alla propria Società d.Ambito. istituendo nel Bilancio di previsione .un apposito capitolo di spesa con adeguata dotazione..


Sempre per la finalità oggetto della presente Circolare intende farsi ulteriore specifico riferimento al puntuale esercizio della funzione di referto cui codesti Organi di revisione risultano direttamente tenuti nei riguardi della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti territorialmente competente, a norma dell.art. 1. comma 166 e sue successive modifiche ed integrazioni, della L. n. 266/2005. Nel rispetto dei criteri e delle linee guida per lo svolgimento della suddetta attività, dettati per l.anno 2009 dalla Corte dei Conti con deliberazione n. 6/AUT/2009/INPR della Sezione Autonomie e con deliberazione n. 50/2009/INPR della Sezione regionale di controllo per la Regione Siciliana, codesti Organi dovranno chiaramente indicare e descrivere nella relazione, da inoltrare alla Sezione di Controllo della Corte stessa, tutte le attività di natura programmatoria e/o gestionale in grado di determinare l.irregolare andamento, anche sul piano finanziario, dell.attività di gestione integrata dei rifiuti, quale causa di compromissione della sana gestione finanziaria del Comune di riferimento oltre che di grave pregiudizio per la salute dei cittadini e per l.ordine pubblico.


Al riguardo è necessario sottolineare ancora come la stessa Corte dei Conti abbia avuto modo di precisare che il contenuto dei questionari da utilizzare per corrispondere all.obbligo di cui al citato art. 1, comma 166, della L. n. 266/2005 .non deve peraltro fare ombra sull.importanza e gravità del compito cui sono congiuntamente chiamati gli organi di revisione e le sezioni regionali, anche in considerazione della prospettiva di una sempre più spinta traslazione dei pubblici cittadini, dallo Stato alle Autonomie territoriali. Pertanto il Questionario, nel mentre resta una guida di scrittura e di lettura, nonché un necessario onere di uniformità, non deve assolutamente costituire una limitazione per l.organo di revisione, il quale quindi resta libero di integrare mediante arricchimenti ed anche contrapposizioni critiche. (cfr. del 6/AUT/2009/INPR Sezione delle Autonomie).


Conclusivamente si confida, pertanto, in una puntuale osservanza delle indicazioni fornite con la presente Circolare, rammentando inoltre l.obbligo di segnalare formalmente, per gli ambiti e le funzioni di rispettiva competenza di codesti Organi di revisione, l.eventuale mancata o incompleta adozione da parte degli Organi comunali normativamente gravati degli atti obbligatori già menzionati in apertura, ai fini dell.attuazione da parte dell.Assessorato dell.azione sostitutiva prevista dall.art. 24 della L.R. n. 44/1991.


L.ASSESSORE


f.to (dr.ssa Caterina Chinnici)



http://www.regione.sicilia.it/famiglia/AUTONOMIE%20LOCALI/Content/Norme/2009/c16.pdf







AMBIENTE. L’argomento ambiente a Isola delle Femmine è alla base della “carriera” politica dei nostri attuali amministratori oltre che di qualche funzionario comunale. Ne sanno qualcosa il nostro attuale “Sindaco” professore Gaspare Portobello l’attuale Assessore all’ambiente geologo dr. Marcello Cutino, il funzionario passato ad altri incarichi. Qualcuno deve poi DIRE ai cittadini dell'isola ecologica: I sondi Spesi, se ha mai avuto un collaudo e come mai non è funzionante. Mi rendo conto che le domande non sono nuove: le aveva già poste il suocero dell'"Assessore" geologo Cutino. Forse conviene non parlarne visto il progetto pizzerie della M.A.M. snc di cui è progettista l'attuale ex oppositore Vice Pres Del C.C. geom Vincenzo Dionisi.
Per Noi Cittadini l’ambiente l’abbiamo e continuiamo a subirlo in termini di salute, di livello della qualità della vita, della vivibilità e fruibilità delle bellezze naturali del nostro territorio. Questi Signori sono stati in grado di “avvelenarci” le nostre case, le nostre vite, le nostre amicizie le nostre istituzioni democratiche. Per avere delle risposte in tema di prevenzione e tutela della SALUTE siamo stati costretti a rivolgerci ad un Tribunale Amministrativo. Questi signori si sono fatti beffa dei cittadini celando la realtà, nascondendo i dati, stravolgendo i FATTI, denigrando le persone. Persino un’autorità come il dr. Vito Riggio ha dovuto constatare: “….su un tema così delicato come la sicurezza và condannata un’amministrazione che cambia idea continuamente”. Come Cittadini ci chiediamo : Ma il geologo "Assessore" Cutini Marcello come mai non parla più di Italcementi?

I temi da noi trattati nel tempo:
* Ambiente e qualita' della vita
* T.A.R.


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5 aprile 2010

PORTO Isola delle Femmine Valutazione Incidenza Ambientale

 

 

DECRETO 1298 VALUTAZIONE INCIDENZA AMBIENTALE PORTO ISOLA DELLE FEMMINE





















*TAR Ciampolillo/Comune Isola axxolto ricorso 170/2010

ULTIMISSIME

Vai ai links degli argomenti trattati: Fatti e misfatti di Isola delle Femmine, Voto di Scambio, Elezioni Amministrative, Mercomonio dei Voti, Mafia e Antimafia, SICAR: affitto uso transazione contenzioso incendio, Economia Isolana, Italcementi, Ambiente, Denunce, Querele, Esposti, , Libera Informazione, Clientelismo, Delibere, determine, Bilanci, Rifiuti………



*ADOZIONE P.R.G. PRG 30.10.09
*Commissione Edilizia Comune Isola delle Femmine
*Commissione Edilizie Comunali Compiti e Competenze
*P.R.G. ISOLA ADOTTATO TAVOLE
*PIANO REGOLATORE GENERALE VISUALIZZAZIONE EMENDAMENTI
*RICHIESTA ASSESSORATO DEROGA VINCOLO 150 METRI
*Scioglimenti Cons. Comun. per manata adozione PRG

*Ufficio Tecnico Comunale Isola delle Femmine

*TAR Ciampolillo/Comune Isola axxolto ricorso 170/2010

*San Fratello Sprofonda
*PROGETTO SANFRATELLO

*Solo gli STOLTI non cambiano idea

*Circolare 2/79 3 Febbraio 1979 Assessorato Territorio Ambiente Sicilia

*Ministero Interni Bilancio Isola Previsione 2009

*ABUSIVISMO EDILIZIO: Ordinanza AIELLO EMILIA

*LA CALLIOPE E GLI APPARTAMENTI

*Ambiente e qualita' della vita

*Dolce sentir come nel mio cuor

*ULTIMISSIME

*Regione Sicilia Disegno di Legge Trasparenza
*
Regione Sicilia Riordino Personale
*
Federalismo Fiscale legge 42/09
*
Almeno 200 comuni siciliani rischiano il commissariamento La Riforma degli A.T.O.
*
Regione Sicilia Disegno di Legge sulla Trasparenza
*
IL CORAGGIO DI DIRLO
*
LO SPORTELLO DEL CITTADINO DIRITTI DOVERI LEGGI ASSESSORATI GOVERNO
*
Comuni Inquinamento mafioso affaristico
*
Caro Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello
*
EDILIZIA SENTENZE ABUSIVISMO LICENZE CONDONI ORDINANZE
*
ULTIMISSIME
*
Windshear
*
A.T.O. A.P.S. SERVIZI PRIVATIZZAZIONI ONERI E COSTI
*
ITALCEMENTI LAVORO SALUTE e SVILUPPO
*
ORRORE A MIDDLETOWN " Carnevale ...a Melilli
*
Licenze Edilizie in cambio di 30.000 euri ARRESTATI 2 ASSESSORI
*
Rifiuti Regione Comuni Raccolta differenziata Circ 16/09
*
Portobello/Cutino/Dionisi/Impartato/PALazzotto/Aiello…. Le affinità elettive
*Consulenze Comuni, denunce alla Corte dei conti

*IL CORAGGIO DI DIRLO
*
LO SPORTELLO DEL CITTADINO DIRITTI DOVERI LEGGI ASSESSORATI GOVERNO
*
Comuni Inquinamento mafioso affaristico
*
Caro Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello
*
EDILIZIA SENTENZE ABUSIVISMO LICENZE CONDONI ORDINANZE
*
ULTIMISSIME
*
Windshear
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A.T.O. A.P.S. SERVIZI PRIVATIZZAZIONI ONERI E COSTI
*
ITALCEMENTI LAVORO SALUTE e SVILUPPO
*
FATTI E MISFATTI DI ISOLA DELLE FEMMINE

*Rifiuti Regione Comuni Raccolta differenziata Circ 16/09
*
ABUSIVISMO EDILIZIO ordinanze: "Assessore" Aiello Paolo, Candidato Rappa Rosario, Puccio Giuseppe............
*Cutino Portobello Aiello Riso Guttadauro PALazzotto Giucastro Pomiero Bruno

*Interrogazione Persecuzione Politica contro Consigliere Orazio Billeci
*
Interrogazione Episodi tensione in Comune Razzanelli
*
Denuncia Omissione Atto Ufficio Segretario Comunale di Rinascita Isolana
*
Onestà, rispetto, impegno e politica

*IL GIUSTIZIERE DI ISOLA DELLE FEMMINE
*
Elezioni R.S.U Italcementi Isola delle Femmine
*Video PRG Isola
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Circolo Luce del Sud
*Lombardo a Roma
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Inchiesta sull´urbanistica, altri tre indagati
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Il grande business dell'acqua
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I Comuni Finanziati per Ripianare i conti Raccolta rifiuti
*48 'o muorto ca parla ... nel cimitero di Isola delle Femmine

*Rinascita Isolana Pubblici I redditi degli amministratori
*Isola delle Femmine l’isola dei ricchi e dei poveri?


*Porto Empedocle La Italcementi Potenzia l'impianto


*Obbligo per i Comuni Albo Pretorio telematico da Luglio 2010
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Decreto Legge 194 del 30 dicembre 2009 - Proroga di termini previsti da disposizioni legislative (83,35 kB)
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ANGELA NAPOLI
*Ho denunciato il pizzo Ora mi sento libero

*Cuffaro 7 ANNI Video
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Acque Potabili Siciliane A.T.O Rifiuti
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ATO IDRICO riequilibrio di bilancio 12/09
*ATO IDRICO Disservizi
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Bando relativo a porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca
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*Ecco il piano antimafia annunciato da Berlusconi, Maroni e Alfano ...
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L 69/2009 Art. 32. comma 5 Albo Pretorio in rete
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*Isola delle Femmine: "Sindaco Portobello, la bugia è una mezza ... Il Vespro
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FURNARI sette consiglieri si dimettono
*P.R.G. V.I.A. Decreto Legislativo 4/2008 Emendamento Sanatoria
*DECRETO 17 dicembre 2009:Proroga del termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l’anno 2010 degli enti locali. Dec 30, 2009
gazzetta ufficiale
*Aggredito il PAPA
*
Finanziaria 2010: tutte le novità dalla A alla Z - Il Sole 24 ORE
*
Solidarietà al Cittadino Giuseppe Ciampolillo
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BERLUSCONI e ISOLA DELLE FEMMINE
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La vera storia di Don Gelmini Padre Jaguar
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ACQUA: Proposta di legge dei Comuni e dei Comitati
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Primo Piano RAI
*E’ immensa l’imbecillità
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Bilancio: Bilancio previsione 2009 scioglimento CC Furci Siculo e nomina Cmmissario ad Acta
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BERLUSCONI e ISOLA DELLE FEMMINE
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Il Ministro Maroni Scioglie il Consiglio Comunale di Furnari per infiltrazioni MAFIOSE
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Comuni sciolti per mafia
*San Giuseppe Vesuviano. Consiglio sciolto "incarichi e promozioni clienterali"
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terzo prefetto silurato. Stavolta per antimafia
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Variante PRG nel capoluogo. Legambiente ricorre al Tar
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Mannino Angelo Bologna Stefano
*Il Sindaco Portobello mena per il naso i Cittadini di Isola delle Femmine
*4 dicembre
VENERDI' CONSIGLI COMUNALI CONTRO ATO IDRICO
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Ato idrici, Menfi dice no alla consegna degli impianti ...
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Acqua, oltre 40 Consigli Comunali siciliani per la proposta di legge
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Montelepre, iniziative: “Acqua sei un tesoro, Ti Voglio Bere!”
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LA SETE IN MANO AL PROFITTO – L’ACQUA PRIVATIZZATA CONTRO LA NORMATIVA EUROPEA
*Ordine del Giorno sulle infiltrazioni mafiose e la lotta alle mafie
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ATL-CAMPOFRANCO-ISOLA DELLE FEMMINE
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Isola delle Femmine I politici come la munnezza si riciclano
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NO MAFIA A ISOLA DELLE FEMMINE
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Giornalisti indagati non dichiarano le fonti
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Intervista a Portobello sindaco di Isola delle Femmine
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Commissione Inchiesta Regione Sicilia Wind Shear
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IL SINDACO PORTOBELLO DICE SI ALL'ANTENNA DELLA MORTE
*La solitudine di un letto a tre piazze
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Sindaco e Assessori Arrestati
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Ho paura ma vado avanti
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Pino intervista Gaspare
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*Report Privatizzazione Acqua Lotta di Poteri
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Pino Ciampolillo intervista il “Sindaco Prof Gaspare Portobello
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Acque Potabili Siciliane il Punto......
*Relazione Rendiconto Acque Potabili Siciliane 9/09
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Acqua ai privati, il governo pone la fiducia
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L'acqua verso il privato Riforma a rischio stangata
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SANATORIA Decreto AA BB CC (sblocca istanze)
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MIMMO RACCUGLIA Arrestato 15 novembre 2009 video
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IL Comune di Isola delle Femmine come il comune di FONDI ?
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HO PAURA MA VADO AVANTI LA FORZA DI ANGELA Angel...
*Preso il numero 2 di Cosa nostra Raccuglia era latitante dal 1996 (16 novembre 2009)
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Trapani, arrestato il boss Raccuglia "Era il numero due di Cosa Nostra"
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Mafia, preso il boss Domenico RaccugliaMaroni: «È il numero due di Cosa Nostra»
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ROS sequestrano 15 milioni di beni ai mafiosi tra Palermo Cinisi Carini Isola delle Femmine
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Isola delle Femmine l'ampliamento del CIMITERO
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Profumo di MAFIA a Isola delle Femmine?
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IO non ho PAURA
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Intervista a: Gaspare Portobello
*Palermo sequestrati alla mafia beni per oltre 2 milioni di euro
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L’eredità di Ciancimino (di Michele Costa, figlio del procuratore Gaetano)
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Che furbetto quel Brunetta
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La cassazione dà una mano alla libertà di stampa
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PALERMO, DURE CONDANNE: 4 ANNI E MEZZO PER I BROGLI ALLE AMMINISTRATIVE DEL 2007
*CASSAZIONE PENALE, SENTENZA N.28553/2009. Il mobbing del Direttore Generale giustifica anche le misure cauatelari.

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*Brunetta: online stipendi dirigenti
*Cassazione Sentenza libertà di stampa
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Area a rischio ambientale, le indagini dell'Oms
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Attentato incediario contro auto sindaco Borgetto LiberaMente
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Borgetto, incendiata l'auto del Sindaco Fascio e Martello
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*In risposta a Gibi: "quando ad aggirare un morto siamo noi".
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*Energia Europa Patto dei Sindaci

*Interrogazione Petcoke 2007
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*Ispezione Antimafia al Comune di Carini
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Pino Ciampolillo su Inchiesta su Sanità e Malattie oncologiche a Trapani : “Sindaco” Portobello La bugia è una ......
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*Casa Giovani Costi Mutui e Risparmio Energetico
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Isola delle Femmine l’isola dei ricchi e dei poveri?
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*A.T.O. A.P.S. SERVIZI PRIVATIZZAZIONI ONERI E COSTI
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ANCITEL - Comuni d’Italia
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FATTI E MISFATTI DI ISOLA DELLE FEMMINE
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Federalismo Fiscale legge 42/09
*Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana*Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana dal 1998*Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
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ll sindaco di Isola delle femmine Portobello nomina gli "esperti"
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IL VENTO CHE ACCAREZZA ISOLA DELLE FEMMINE
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